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Tre stelle del volley accendono il Palasport: entusiasmo e partecipazione

Atmosfera elettrica al palasport di Dogliani: Cardullo, Bardaro e Magnani raccontano il ruolo del libero, condividono esperienze da professioniste e chiudono con un festoso bagherone con le giovani del Vbc Dogliani.

Tre stelle del volley accendono il Palasport: entusiasmo alle stelle

Nel Palasport di Dogliani, mercoledì 8 aprile, si respirava l’atmosfera dei grandi eventi in attesa dell’arrivo di Paola CardulloAnna Bardaro e Linda Magnani. Le tre atlete, attualmente portacolori della Cuneo Granda Volley  sono professioniste che vivono la pallavolo ai massimi livelli. In particolare Cardullo è una vera leggenda: attualmente allenatrice, vanta un ricchissimo palmarès di successi tra cui il titolo mondiale. Non sono, però, da meno né Bardaro, veneta, campionessa mondiale ‘Under 21’, né Magnani, promettentissimo talento in arrivo dalla Toscana. Tutte e tre vestono o hanno vestito con grande profitto la maglia del libero: sono valide interpreti di uno dei ruoli più interessanti di questa disciplina sportiva.


 


Una platea numerosa ed attenta, formata soprattutto dalle giovani atlete del Vbc Dogliani, ha costituito il pubblico dell'appuntamento ed ha avuto modo di confrontarsi in prima persona on le ospiti. L’appuntamento, organizzato dall’associazione culturale ‘Piero Dardanello’ e condotto dal vicepresidente del sodalizio, Paolo Cornero, si è aperto con il saluto del sindaco di Dogliani, Claudio Raviola, e del consigliere con delega allo Sport, Alberto Ferrero. Era, inoltre, presente Luca Dardanello, in rappresentanza della famiglia dell’ex direttore di ‘Tuttosport’ di cui l’associazione monregalese promuove, da oltre vent’anni, il lascito professionale. Un’iniziativa realizzata anche grazie al sostegno dell’azienda Isiline, rappresentata dall’amministratore delegato Ivan Botta, grande appassionato di pallavolo, che ha omaggiato la presidente del Vbc Dogliani, Stefania Mancardi, il primo cittadino Raviola e Cornero delle magliette da libero della Cuneo Granda Volley.


 
Nel corso del dialogo, è stato, quindi, possibile approfondire le peculiarità del libero: «Un ruolo inclusivo - le parole di Cardullo - perché ha consentito di superare limiti fisici che, altrimenti, avrebbero precluso a tantissime giocatrici la possibilità di coltivare il sogno di accedere al professionismo. Nella pallavolo di un tempo, infatti, l’altezza era un criterio di selezione imprescindibile». In seguito, sono state affrontate le difficoltà, le sfide e gli stimoli che si accompagnano all’ingresso nel mondo del professionismo: estremamente significative le testimonianze di Magnani e Bardaro sulle proprie esperienze, dal rapporto con gli allenatori alle rinunce che un’atleta è costretta ad affrontare, sino alle forti amicizie che si instaurano nello spogliatoio.

Un festoso e allegro bagherone’ ha concluso il pomeriggio nel migliore dei modi: le pallavoliste in erba sono state divise in due formazioni, capitanate rispettivamente da Anna Bardaro e Linda Magnani, sotto la supervisione di Paola Cardullo. Con la coach che ha commentato, insieme a Paolo Cornero, la performance delle atlete in campo, fornendo consigli, suggerimenti e indicazioni di carattere tecnico.

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