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Nevicata di primavera: colpo di coda dell'inverno, sulle Alpi del Piemonte

Neve fino a 1.400 metri di quota. Possibili effetti positivi sulle riserve idriche in vista dell'estate

Nevicata di primavera: colpo di coda dell'inverno, sulle Alpi del Piemonte

Foto di oggi al Rifugio Selleries, tramite Andrea Vuolo

Un improvviso colpo di coda dell’inverno riporta la neve sulle montagne piemontesi. Secondo quanto diffuso oggi dall’esperto meteo Andrea Vuolo, nelle ultime ore le precipitazioni hanno assunto carattere nevoso su gran parte dell’arco alpino regionale, con accumuli anche abbondanti alle quote più elevate.

Il fenomeno interessa in particolare le aree oltre i 2.300 metri, dove la neve si sta depositando con maggiore continuità. Tuttavia, durante i rovesci più intensi, i fiocchi riescono temporaneamente a scendere fino a quote insolitamente basse per il periodo, comprese tra i 1.400 e i 1.600 metri.

Una testimonianza diretta arriva dal Rifugio Selleries, dove la pioggia si è progressivamente trasformata in neve. Si tratta, come sottolinea Vuolo, di una neve molto umida, tipica delle irruzioni primaverili, ma comunque significativa per quantità e diffusione.

Le nevicate risultano particolarmente copiose nei settori delle Alpi Graie e Pennine, dove entra in gioco un marcato effetto di sbarramento orografico. Questo fenomeno si verifica quando correnti umide, in questo caso alimentate da un flusso di Scirocco, risalgono i versanti montuosi raffreddandosi e favorendo precipitazioni più intense.

L’episodio conferma ancora una volta la variabilità tipica della stagione primaverile in montagna, dove condizioni quasi invernali possono alternarsi rapidamente a fasi più miti. Un ritorno della neve che, seppur temporaneo, contribuisce a mantenere un buon innevamento in quota, con possibili effetti positivi sulle riserve idriche in vista della stagione estiva.

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