Cerca

ultima ora

ultime notizie

OGGI

Su un isolotto disabitato nascerà il "miele che sa di mare"

Dall'Alta Langa, Simone ha portato le sue api in mezzo al mare, dove si nutrono della flora incontaminata

Su un isolotto disabitato nascerà il "miele che sa di mare"

Le arnie posizionate sull'isolotto di Bergeggi

Le api e il miele del mare; una storia di coraggio e intraprendenza. Una transumanza particolare quella che sta impegnando le api dell’azienda agricola Molinari, dalle impervie colline di Castelletto Uzzone, in Alta Langa, al Mar Ligure, all’Isola di Bergeggi, fulcro di un’area marina protetta e affacciata sulla costa della riviera di Ponente.

Qui, su questo isolotto, sorgerà il primo apiario sperimentale che produrrà “il Miele del Mare”. Un progetto pionieristico fortemente voluto da Simone Molinari, giovanissimo e visionario titolare dell’azienda che porta il suo nome, già certificata con numerosi attestati di eccellenza.

Il progetto, che si avvarrà di un ecosistema ideale per la biodiversità, si fonda su solide basi scientifiche e biologiche, nel massimo rispetto per il benessere delle api.

Le api mellifere, con il loro raggio medio di foraggiamento di circa 3 chilometri, potranno nutrirsi della flora incontaminata dell’isola, dove la protezione integrale ha permesso una rigenerazione della natura senza precedenti, ma anche liberamente accedere alla ricca macchia mediterranea della terraferma, distante non più di 200 metri dalla costa. Ne conseguirà una dieta varia, che farà di questa apicoltura eroica un vero simbolo della biodiversità costiera.

L’iniziativa, pienamente compatibile con l’ecologia della specie, si è resa possibile grazie ad una serie di aperture di indiscusso valore: da quella dei proprietari dell’isola famiglia Zunino, alla disponibilità del comune di Bergeggi, dell’Ente gestore dell'Area Marina protetta, di cui Davide Virzi è il Responsabile e Direttore e Tommaso BisazzaPresidente Savona Yacht Club, ringraziando inoltre tutte le altre persone che ne hanno supportato la pianificazione.

Un obiettivo che è anche un primo passo per nuove opportunità di valorizzazione del territorio, con un ruolo in primis didattico, affinché l’apicoltura si stacchi dal ruolo esclusivo di attività produttiva, per divenire veicolo di conoscenza, di tutela e rispetto per l’ambiente.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Aggiorna le preferenze sui cookie
x