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«Demoliamo la scuola e vendiamo i mattoni in beneficenza»: ecco come acquistarli

Vuoi comprare un mattone del "Baruffi" in demolizione? Ecco il link

Scuola demolita: e i mattoni si vendono per beneficenza. Ecco come acquistarli

La scuola viene demolita, e i vecchi mattoni... si "riciclano". Come ? Vendendoli. Per fare beneficenza e ricavare una somma da devolvere alla Fondazione che raccoglie fondi per l'Ospedale.

A partire dalla giornata di oggi, giovedì 16 aprile, sul canale Eventbrite del Comune di Mondovì sarà possibile prenotare 1.000 mattoni di solidarietà provenienti dalla demolizione dell’istituto “Baruffi”.

Consegna unica con relativa donazione: il 24 maggio in piazza IV Novembre.

A partire dalla giornata di oggi, giovedì 16 aprile, gli interessati potranno prenotare i singoli mattoni sul canale Eventbrite del Comune di Mondovì e, nello specifico, al seguente indirizzo:

https://www.eventbrite.com/cc/da-mura-a-cura-1000-mattoni-di-solidarieta-4834243

Due le tipologie opzionabili:

  • 900 mattoni da 10,00 euro
  • 100 mattoni da 100,00 euro.

Sarà possibile finalizzare il pagamento e ritirare i mattoni soltanto nella giornata di domenicaConsegna unica con relativa donazione il 24 maggio in piazza IV Novembre. 

Tutto il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Ospedali Mondovì e Ceva ETS alla quale, il 24 maggio, sarà possibile versare il contributo in contanti, tramite Satispay o con bonifico bancario anticipato (presentando nella data di consegna l’apposita ricevuta) al seguente IBAN: IT88M0342546480CC0342000936.

Chi volesse ricevere ulteriori informazioni può contattare l’ufficio Comunicazione de Comune di Mondovì al seguente indirizzo email: comunicazione@comune.mondovi.cn.it

«I mattoni saranno recuperati direttamente durante le fasi di demolizione – dichiara il presidente Luca Robaldo –, seguendo passo dopo passo lo smontaggio progressivo dell’edificio. Ogni elemento conserverà così un legame autentico con la struttura originaria, trasformandosi non in un semplice ricordo, ma in una testimonianza concreta della storia dell’istituto e delle generazioni che lo hanno vissuto. L’iniziativa “Da mura a cura” è un gesto che trasforma la memoria in solidarietà, oltre che un esempio concreto di come il patrimonio del passato possa essere rigenerato e diventare una risorsa per il presente e per il futuro, contribuendo in modo tangibile al benessere della comunità».

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