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La Sicilia, il lager, le Langhe: storia del partigiano Nick, ucciso a soli 25 anni

Tommaso Salzotti presenta il suo libro su Santoro. Dal campo di prigionia di Biała Podlaska al distacco dall'ideologia fascista

La Sicilia, il lager, le Langhe: storia del partigiano Nick, ucciso a soli 25 anni

Venerdì 17 aprile alle ore 17, nella sala polivalente del CDT di Cuneo viene presentato il libro di Tommaso Salzotti Storia di un partigiano. Nick Santoro: la Sicilia, il lager, le Langhe.

Il volume racconta la storia di Gaspare Santoro, conosciuto come Nick, partigiano italiano nato ad Alcamo nel 1920 e caduto a Bene Vagienna nel 1945, la cui vicenda si colloca nel quadro complesso e lacerante della guerra civile e della Resistenza tra il 1943 e il 1945. Dopo l'8 settembre 1943, l'esperienza del campo di prigionia di Biała Podlaska e il graduale distacco dall'ideologia fascista lo condussero a maturare una scelta di riscatto sia politico sia morale in virtù della quale decise di entrare nelle file di Giustizia e Libertà nel territorio cuneese. Da partigiano prese parte a operazioni armate, contribuì al contrasto del banditismo e si impegnò a rafforzare la legittimità del movimento partigiano sul territorio, anche nel ruolo di responsabile della polizia divisionale della III Divisione "Langhe".

Il suo percorso, tuttavia, affonda le radici negli anni precedenti: gli studi universitari, la frequenza della scuola allievi ufficiali, l'iniziale adesione al fascismo e le esperienze militari in Istria e in Grecia. Il 27 marzo 1945 fu ucciso in un agguato a Bene Vagienna: con la sua scomparsa venne meno una figura contraddistinta da forte integrità morale, tensione ideale e spirito di dedizione, ma la sua memoria rimase viva tra i compagni della Resistenza.

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