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Dal Galles al cielo: il gran finale del Festival che racconta la montagna come non l'hai mai vista

Il Mondovì Mountain Film si chiuderà il prossimo 22 aprile

Dal Galles al cielo: il gran finale del Festival che racconta la montagna come non l'hai mai vista

uno scorcio di Llanberis (trentofestival.it)

Si chiuderà il prossimo 22 aprile, sempre alle ore 21, l’edizione 2026 del Mondovì Mountain Film, la tradizionale rassegna cinematografica a tema montano promossa dalla sezione di Mondovì del Club Alpino Italiano con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

Dopo l’anteprima marzolina con tre lungometraggi diversi ma complementari firmati da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon, lo scorso 15 aprile il Cinema Bertola ha conosciuto l’adrenalina della slackline d’alta quota (con il documentario “Des equilibres”) e la suggestione paesaggistica del Fitz Roy con “Painting the mountains”.

Il 22 aprile, invece, spazio a due sguardi alpinistici differenti ma egualmente capaci di raccontare persone, luoghi ed emozioni. Da un lato il breve documentario “Pourquoi tu vas là-haut” del francese Nathanaël Sapey-triomphe, regista, fotografo atleta e paracadutista. Uno straordinario salto tra le braccia del cielo e della roccia, per respirare angoli alpini sospesi in un silenzio irreale e apparentemente infrangibile.

Dall’altro, viceversa, il delicato affresco “Adra” della pluripremiata regista britannica, direttrice creativa del Coldhouse Collective, Emma Crome. Un viaggio interiore ed esteriore nella piccola comunità di Llanberis, gioiello naturalistico del Galles settentrionale, divenuto negli anni l’epicentro dell’arrampicata di tutto il Regno Unito.

Sotto la guida attenta degli arrampicatori locali Zoe Wood e Lewis Perrin Williams, allora, gli spettatori saranno proiettati in un caleidoscopico vortice storico-evolutivo, capace di raccontare con chiarezza le trasformazioni sociali e ambientali dell’intero villaggio, la cui cultura sportiva rivaleggia oggi con Chamonix e il parco di Yosemite. Due lavori cinematografici presentati al Trento Film Festival del 2023 e del 2024, differenti per approccio e filosofia, ma comunque utili a cogliere le diverse sfumature che rendono ancora oggi il mondo alpinistico un concentrato di adrenalina, ricerca interiore, denuncia politica ed effimera ricerca della bellezza.

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