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Giorgio Bizzarri è stato confermato presidente di Anteas Piemonte, l’associazione di volontariato Tutte le Età Attive per la Solidarietà che fa capo a Cisl e Fnp. La riconferma è arrivata nel corso dell’Assemblea congressuale regionale che si è svolta mercoledì 15 aprile nella sede regionale Cisl Piemonte di Torino, in un appuntamento che ha rimesso al centro il tema della partecipazione e dell’impegno sociale.
Lo slogan scelto per l’assemblea, “Il coraggio della partecipazione è il coraggio di abitare il futuro”, ha fatto da filo conduttore a una giornata intensa, segnata dal confronto sui temi della solidarietà, del volontariato e della coesione sociale. Al termine dei lavori, il Direttivo regionale ha rieletto Bizzarri alla presidenza, incarico che già ricopriva dal febbraio 2024, dopo la conclusione della sua esperienza da segretario generale Fnp Cisl Piemonte.
Attorno all’assemblea si è raccolto un ampio parterre di rappresentanti istituzionali e del mondo sindacale. Sono intervenuti il presidente nazionale Anteas, Giuseppe De Biase, e i segretari generali di Fnp e Cisl Piemonte, Alessio Ferraris e Luca Caretti. Tra gli ospiti hanno preso la parola anche l’assessore regionale al Patrimonio Gian Luca Vignale, il consigliere regionale della Lista Civica Cirio Silvio Magliano, la consigliera regionale del Pd Monica Canalis e la capogruppo Pd in Consiglio regionale Giovanna Pentenero.

Dopo la rielezione, Bizzarri ha ringraziato per la fiducia ricevuta e ha rilanciato la missione dell’associazione con parole nette: far crescere Anteas Piemonte per combattere la solitudine. Un fenomeno che, ha sottolineato, non riguarda soltanto gli anziani, ma tocca in modo sempre più evidente anche i più giovani.
«Ringrazio per la fiducia che mi è stata confermata», ha dichiarato. «Anteas Piemonte conta 646 volontari e 3290 iscritti in tutta la regione. Il nostro obiettivo è quello di continuare a crescere per contrastare la solitudine, fenomeno che non riguarda solo gli anziani, ma anche i giovani. Puntiamo a coinvolgere maggiormente anche loro, perché la solidarietà deve essere intergenerazionale».
Numeri che raccontano una realtà già radicata sul territorio, ma che guarda avanti con l’obiettivo di rafforzare ancora di più la propria presenza e la propria capacità di risposta ai bisogni sociali. La conferma di Bizzarri arriva così nel segno della continuità, ma anche di una nuova sfida: rendere il volontariato sempre più aperto, inclusivo e capace di unire età diverse attorno a un’idea concreta di comunità.
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