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30 anni a difesa dell’ambiente: Arpa Piemonte racconta una storia che guarda al futuro

Dai dati alla prevenzione, fino alle sfide globali: l’Agenzia celebra un traguardo storico e rilancia il suo ruolo chiave per cittadini, territorio e sviluppo sostenibile

30 anni a difesa dell’ambiente: Arpa Piemonte racconta una storia che guarda al futuro

Foto didascalica creata utilizzando il supporto dell'AI

Trent’anni di lavoro, ricerca e responsabilità al servizio dell’ambiente. Arpa Piemonte celebra il suo anniversario con uno sguardo che unisce passato e futuro, confermandosi come uno dei pilastri nella tutela del territorio e nella costruzione di politiche ambientali sempre più efficaci.

L’evento dello scorso 17 aprile  ha riunito istituzioni, tecnici, rappresentanti del sistema nazionale e del mondo scientifico, offrendo un momento di riflessione sul valore costruito in tre decenni. Non solo un bilancio, ma una vera occasione per ribadire il ruolo dell’Agenzia: essere un presidio pubblico di conoscenza, competenza e responsabilità.

 

A sottolinearlo è stato il direttore generale Secondo Barbero, che ha ricordato come questi trent’anni rappresentino «un grande salto culturale», in cui la tutela ambientale è diventata sempre più legata a dati, scienza e competenze tecniche. Un approccio che oggi si traduce in un impegno concreto: migliorare la qualità della vita dei cittadini e sostenere decisioni pubbliche e private più consapevoli.

Nel corso dell’evento, i saluti istituzionali hanno evidenziato il ruolo centrale di Arpa Piemonte come garante indipendente e punto di riferimento per amministrazioni e cittadini. Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha ricordato come solo nel 2022 la tutela ambientale sia entrata nella Costituzione italiana, sottolineando l’importanza di enti come Arpa nel fornire garanzie e conoscenze affidabili.

Sulla stessa linea l’assessore regionale Matteo Marnati, che ha definito Arpa un partner strategico per affrontare le sfide del presente, dalla qualità dell’aria al tema dei PFAS, fino al rafforzamento delle capacità previsionali per prevenire i rischi ambientali.

Uno sguardo condiviso anche da Maria Alessandra Gallone, presidente di ISPRA e SNPA, che ha evidenziato come il sistema delle Arpa rappresenti una vera infrastruttura strategica nazionale, capace di trasformare la tutela ambientale in leva per uno sviluppo sostenibile, economico e sociale.

A ricordare il legame con il territorio è stato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, che ha sottolineato come Arpa sia cresciuta insieme alla comunità, diventando un riferimento fondamentale per il monitoraggio ambientale, la prevenzione e la ricerca scientifica.

Le radici dell’Agenzia affondano nel referendum del 1993, che segnò una svolta nella consapevolezza ambientale del Paese. In Piemonte, Arpa nasce ufficialmente nel 1995, con una missione chiara: conoscere l’ambiente per proteggerlo. Da allora, il suo ruolo si è ampliato, includendo anche la previsione dei rischi naturali e integrandosi nel Sistema Nazionale di Protezione Ambientale.

Oggi Arpa Piemonte è molto più di un ente tecnico: è un generatore di valore pubblico. Produce conoscenza attraverso dati e monitoraggi, costruisce fiducia come soggetto terzo e indipendente, e contribuisce allo sviluppo sostenibile, supportando scelte strategiche per il territorio.

Guardando al futuro, la sfida è chiara: continuare a evolversi, puntando su innovazione, prevenzione e competenze scientifiche, per affrontare cambiamenti sempre più complessi e garantire un ambiente sano alle prossime generazioni.

Perché, come emerso durante la celebrazione, la tutela dell’ambiente non è più un’opzione, ma la condizione indispensabile per costruire il futuro.

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