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Nasce il Cammino della Maddalena: dai vigneti di Alba al mare di Finale, passando per il cuore del Monregalese

Sala gremita ai Vernagli per la presentazione del progetto promosso da Blu Genziana: un itinerario tra natura, cultura, spiritualità e rilancio delle aree interne

Nasce il Cammino della Maddalena: dai vigneti di Alba al mare di Finale, passando per il cuore del Monregalese

Non una semplice presentazione, ma l’inizio di un viaggio condiviso. Domenica 19 aprile, nella suggestiva cornice dell’Albergo La Maddalena ai Vernagli, tra Montaldo di Mondovì e Roburent, è stato ufficialmente presentato il Cammino della Maddalena, nuovo percorso che punta a collegare Alba al mare di Finale Ligure attraversando Langhe, Monregalese e crinali montani.

Un progetto ambizioso, capace di unire territori e persone nel segno della mobilità dolce, della bellezza paesaggistica e di una nuova idea di turismo lento. Ma soprattutto, come è emerso nel corso del pomeriggio, un cammino che vuole avere un’anima.

 

Un incontro partecipato, tra entusiasmo e visione

La sala ha accolto amministratori, associazioni, rappresentanti del mondo culturale e turistico, studiosi, appassionati di cammini e semplici curiosi. Presenze numerose e attente, segno di un’iniziativa che ha saputo toccare corde profonde.

Ad aprire i lavori è stata Enrica Noceto, presidente di Blu Genziana, realtà attiva da oltre vent’anni nella valorizzazione del territorio.

«Non siamo qui per consegnare un progetto chiuso - ha spiegato - ma per confrontarci, ascoltare consigli e costruirlo insieme. Questo cammino nasce da un’idea che sentiamo profondamente nostra. Vogliamo condividerla con tutti».

Con emozione, Noceto ha ricordato anche l'origine personale del legame con questi luoghi: «Siamo qui anche grazie a un temporale di tanti anni fa, quando con la mia famiglia trovammo riparo proprio in questa zona. Da allora è iniziato qualcosa».

Un cammino fisico, ma anche interiore

Il progetto si sviluppa lungo tre pilastri: il tracciato, il valore economico per il territorio e il messaggio etico.

Il Cammino della Maddalena sarà percorribile a piedi, in bicicletta o a cavallo e unirà paesaggi molto diversi tra loro: i vigneti delle Langhe, i castagneti e faggeti del Monregalese, i crinali montani fino alla luce del Mediterraneo.

Ma ciò che lo distinguerà sarà il motto scelto dagli ideatori: “Percorrere con rispetto”. Rispetto per la natura, per le persone, per sé stessi, per i territori attraversati e per chi li abita.

«Non esiste altro cammino in Italia che metta il rispetto così esplicitamente al centro - ha sottolineato Noceto -. Vogliamo che ogni passo abbia un significato».

Il valore di Maria Maddalena

Il percorso è dedicato alla figura di Maria Maddalena, interpretata non solo in chiave religiosa ma come simbolo universale di dignità, trasformazione e rinascita.

A offrirne una lettura intensa è stata Maria Bramardi: «È una donna fraintesa e umiliata dalla storia, ma capace di attraversare duemila anni di narrazione. Una figura fortissima, che continua a parlare al presente».

Un’opportunità concreta per il territorio

Il Cammino della Maddalena guarda anche allo sviluppo economico e sociale delle aree interne. La scelta di puntare su primavera e autunno, stagioni amate dai camminatori, può infatti contribuire alla destagionalizzazione dei flussi turistici e sostenere strutture ricettive, ristoratori, botteghe e produttori locali.

Secondo Milly Torcello, intervenuta nel corso dell’incontro, il comparto dei cammini in Italia è in forte crescita: «Nel 2025 si è registrato un aumento del 56% dei camminatori. Il viaggiatore lento cerca autenticità, accoglienza e contatto umano. È un’opportunità straordinaria per i piccoli territori».

Il sostegno dei Comuni

Presenti i sindaci di Montaldo di Mondovì e Roburent, che hanno espresso convinto sostegno al progetto.

Giovanni Balbo ha parlato di «passo importante per sviluppare aree ancora verdi, autentiche e capaci di sorprendere», sottolineando come il cammino possa legare il territorio al mare e ai grandi flussi outdoor della Riviera ligure.

Emiliano Negro ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa: «Un percorso che parte dai vigneti e arriva sulle spiagge, passando per faggeti e castagneti. Intorno a un cammino del genere ruotano tante opportunità».

Memoria storica e visione futura

Tra gli interventi apprezzati anche quello di Giuseppe Testa, che ha richiamato gli antichi collegamenti tra entroterra e costa ligure, ricordando come per secoli uomini, merci e culture abbiano percorso queste vie naturali tra Langhe, montagne e mare.

Giacomo Verrua ha invece portato il saluto del presidente della Provincia di Cuneo, sottolineando il valore del progetto come possibile volano culturale ed economico, capace di far conoscere meglio un territorio ricco di bellezza e ancora tutto da raccontare.

Un cantiere aperto

Il vicepresidente di Blu Genziana e "padrone di casa", Paolo Bertolino, ha ricordato come gran parte del lavoro preliminare sia già stato avviato, anche grazie alla collaborazione con il CAI di Alba.

Nei prossimi mesi partiranno la tracciatura definitiva e l’installazione della segnaletica. L’obiettivo dichiarato è arrivare all’inaugurazione entro la prossima primavera. Intanto gli organizzatori cercano “pionieri del sentiero”: escursionisti disponibili a testare i percorsi e fornire suggerimenti.

Il primo passo

Al termine dell’incontro, seguito da un apprezzato rinfresco nella splendida location dei Vernagli, è stato distribuito il timbro unico del “Primo Passo”, credenziale simbolica riservata a chi ha creduto nel progetto fin dall’inizio.

Un gesto semplice ma evocativo. Perché ogni cammino nasce così: da un primo passo, da un’idea condivisa, dalla volontà di rimettere in movimento territori, storie e persone.

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