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Sanremo in Casa di riposo: i nonnini diventano star e il festival fa il pieno di emozioni

Alla casa di riposo il festival roccafortese che fa cantare ospiti, oss e volontari tra parrucche, karaoke e ricordi di giovinezza

Sanremo e Roccaforte, tra anziani e musica: alla Mons. Eula gli ospiti cantano i vecchi successi

Sono ormai passati tre mesi dal Festival di Sanremo o se la nuova edizione condotta da Di Martino è ancora lontana, ma alla casa di riposo Monsignor Eula di Roccaforte questo non ha importanza e così sabato si è svolta l'edizione del Festival tutta roccafortese.

Nel salone della residenza sono andati in scena oss imparruccate e volontari tirati a lucido per la grande esibizione canora insieme agli ospiti al ritmo delle canzoni della loro giovinezza. Non solo una giornata di musica, ma una vera e propria festa che è riuscita a riportare gli anziani indietro nel tempo, facendoli cantare come quand'erano ragazzi, con anche l'intervento di don Federico Suria, subito coinvolto nel karaoke.

A prestarsi all'evento sono state le operatrici della casa di riposo e i tanti volontari di "Roccaforte Viva" che nelle sere precedenti al Festival si sono anche riuniti per provare. Guidati dal volontario Massimo Bottero e dall'educatrice Maresa Cavallo, che si son fatti trascinatori per riprendere quest'iniziativa già attuata negli anni passati, i cantanti si sono così preparati per l'esibizione riuscendo a coinvolgere anche gli ospiti.

Ed è proprio ai volontari ed alle oss che si sono messi in gioco vanno i ringraziamenti del direttore Daniele Elladi, il quale si dice molto felice della giornata poiché non è solo stata una festa per tutti, ma anche un momento legato alla memoria che ha fatto ricordare agli ospiti la propria gioventù.

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