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Carburante ed energia alle stelle: si rischiano nuovi aumenti dei biglietti nei trasporti pubblici

Giulia Marro: «L’aumento dei costi può incidere sugli incrementi delle tariffe già previsti, rendendo il servizio ancora meno accessibile»

Carburante ed energia alle stelle: si rischiano nuovi aumenti dei biglietti nei trasporti pubblici

Le recenti notizie sugli aumenti dei costi dei carburanti destano forte preoccupazione per la tenuta del sistema del trasporto pubblico locale in Piemonte. Un quadro già fragile rischia infatti di essere ulteriormente compromesso dagli incrementi previsti nei prossimi mesi.

Secondo quanto comunicato da Serena Lancione, presidente di ANAV Piemonte e Valle d’Aosta, il maggiore costo del carburante si aggirerebbe intorno ai 50 milioni di euro al mese. “Un dato impressionante – sottolinea la consigliera regionale Marro – che rischia di scaricarsi interamente su cittadini e cittadine, in assenza di interventi strutturali”.

Il tema, tuttavia, non riguarda soltanto la congiuntura economica attuale. “Ci troviamo di fronte a una fragilità strutturale del sistema della mobilità – prosegue Marro: ancora troppe poche persone scelgono il trasporto pubblico, segno evidente che non si è investito abbastanza in qualità e accessibilità del servizio”. E nonostante queste carenze a partire dal 1° luglio 2026 è già previsto un adeguamento medio delle tariffe pari all’1,32%, aumento già contestato da sindacati e comitati dei pendolari. “La preoccupazione – evidenzia Marro – è che l’aumento dei costi energetici finisca per aggravare ulteriormente il quadro, incidendo sugli incrementi tariffari già previsti e rendendo il servizio ancora meno accessibile”.

Per questo motivo la consigliera Marro ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale, al fine di comprendere quali misure si intendano adottare per sostenere il trasporto pubblico locale e scongiurare ulteriori rincari. “Le risposte ricevute confermano che, purtroppo, ad oggi non risulta alcun piano emergenziale concreto – denuncia la consigliera -. Si parla di un confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ancora una volta non vediamo un’assunzione di responsabilità diretta”.

“Da cittadina e pendolare monitorerò, assieme alle associazioni e comitati, che vengano prese tutte le misure necessarie per evitare aumenti del costo del TPL, sia che esso venga riversato sulle aziende senza integrare i contratti in essere, sia che venga a cascata fatto ricadere sulla cittadinanza attraverso il costo del biglietto. Serve un intervento rapido e urgente, che sarebbe possibile se la Regione non avesse da colmare la voragine della sanità”.

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