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Progetto per allargare la discarica nel Comune che è senza sindaco: ma alla prossima riunione ci sarà

Prossima conferenza tra 60 giorni, quindi dopo le elezioni

Progetto per allargare la discarica nel Comune senza sindaco: ma alla prossima riunione ci sarà

La discarica si allarga, i tempi si allungano. Si è svolta nei giorni scorsi la Conferenza dei servizi provinciale per il progetto di allargamento della discarica di Magliano Alpi, ovvero il “tavolo tecnico” che è chiamato a pronunciarsi sul progetto presentato da SMA, la Società Monregalese Ambiente.

Come era prevedibile, trattandosi dell’inizio dell’iter, la Conferenza ha richiesto a SMA una serie di integrazioni. Una richiesta che non impensierisce SMA. «Risponderemo su ogni punto – afferma il presidente Michele Odenato –. Si tratta di richieste che riguardano molti punti ma che non mettono “a rischio” il progetto».

È stata la stessa società a chiedere il tempo di 60 giorni per rispondere: questo significa che la prossima conferenza si riunirà dopo la seconda metà di giugno, quando il paese di Magliano avrà finalmente un sindaco.

Il Comune è commissariato dal maggio 2025: quando la maggioranza dell’ex primo cittadino Marco Bailo è “implosa” a seguito delle dimissioni di un gruppo di consiglieri di maggioranza.

Il Comune andrà in elezioni il 24 e 25 maggio.

Le due “vasche” della discarica attuale si andranno a esaurire nei prossimi mesi: probabilmente fra l’estate e l’autunno. SMA vuole realizzare due nuove “vasche” per un volume totale di 400-450 mila metri cubi di capienza: da 396 mila a 446 mila, a seconda dello riempimento.

Un progetto che consentirà di far durare la discarica per un periodo che, in previsione, può essere stimato in 13 anni. L’ampliamento era già stato annunciato e illustrato “per sommi capi” da Michele Odenato, presidente SMA, ai sindaci dell’area Acem/SMA in assemblea lo scorso novembre: non erano state sollevate obiezioni. L’ampliamento non andrebbe a occupare nuovi terreni fuori dall’attuale perimetro della discarica.

Come detto, le nuove vasche saranno due. La prima (che nel progetto viene chiamata “vasca 3”) verrà ricavata tra la discarica attuale e l’autostrada Torino-Savona che passa a sud dell’impianto. La seconda, invece, sul lato opposto (il progetto la chiama “vasca 4”). L’iter per l’approvazione durerà mesi, e i lavori un tempo ancora maggiore.

Questo comporterà – inevitabilmente – una fase in cui la discarica… dovrà chiudere: indicativamente potrebbe trattarsi di 6 mesi, forse di più (un anno?) in attesa di scavare la prima parte della “vasca 3” e riaprire. In questa fase i rifiuti indifferenziati della nostra zona non verranno portati a Magliano, ma all’impianto di Villafalletto.

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