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25 Aprile 2026 - 08:39
Non una semplice mostra, ma un viaggio dentro il futuro del saper fare italiano. Un’esperienza che racconta come l’artigianato non sia soltanto memoria e tradizione, ma anche innovazione, creatività e capacità di anticipare il domani.
È stata inaugurata al Monastero della Stella di Saluzzo la mostra “L’artigianato che verrà. Visioni dal presente al futuro”, promossa da Confartigianato Cuneo e visitabile fino al 3 maggio nell’ambito di Start Saluzzo, tra gli appuntamenti culturali più significativi del territorio.
L’iniziativa si inserisce nel programma della Giornata Nazionale del Made in Italy, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e punta a restituire una visione contemporanea del mondo artigiano, dove il valore delle mani si intreccia con le sfide del futuro.
«L’artigianato non è nostalgia, ma progetto – ha sottolineato la presidente provinciale Daniela Balestra –. Questa mostra vuole raccontare un comparto vivo, capace di innovarsi senza perdere identità, e dimostrare che il Made in Italy continua a essere un motore di qualità, cultura e sviluppo».
Il percorso espositivo, curato dall’architetto Danilo Manassero, amplia e rilancia il successo della mostra proposta lo scorso anno, che registrò circa 900 visitatori, e mette al centro il concetto di “intelligenza artigiana”, sintesi di competenza tecnica, sensibilità creativa e capacità di adattamento.
Parole come cura, tempo, qualità, territorio, identità e futuro diventano qui strumenti di racconto, quasi un vocabolario emotivo e culturale attraverso cui leggere l’evoluzione dell’artigianato contemporaneo.
Uno degli elementi più sorprendenti della rassegna è l’esperienza immersiva con visori 3D a 360°, che consente ai visitatori di entrare letteralmente nelle botteghe e nei laboratori, vivendo da vicino il ritmo del lavoro, il gesto artigiano e il rapporto tra uomo e materia.
«La tecnologia non sostituisce il saper fare, lo amplifica – è stato evidenziato durante l’inaugurazione –. Questo dialogo tra digitale e manualità apre scenari nuovi e mostra come innovazione e tradizione possano crescere insieme».
A testimoniare questa visione c’è anche la presenza di una stampante 3D, realizzata in collaborazione con FabLab Cuneo, simbolo di un artigianato che guarda avanti e sperimenta.
Non manca la dimensione partecipativa, con laboratori esperienziali pensati per coinvolgere adulti e bambini: dall’assemblaggio di una macchinina a energia solare alla lavorazione artistica del cioccolato, fino ai “dolci bouquet” da creare e regalare.
Ricco il parterre dell’inaugurazione, con i vertici di Confartigianato Cuneo, rappresentanti istituzionali, esponenti del mondo economico e culturale e la presenza del regista e sceneggiatore Fredo Valla, a conferma di quanto il tema dell’artigianato sappia parlare non solo all’economia, ma anche all’immaginario e alla cultura.
Tra i manufatti esposti, opere e creazioni di imprese della Granda che raccontano la forza di un comparto capace di spaziare da ceramica, legno, gioiello, ferro battuto, design, pietra e alta moda, fino alle nuove frontiere produttive.
«L’artigianato è uno dei patrimoni più autentici del nostro Paese – ha evidenziato il direttore generale Joseph Meineri – e iniziative come questa servono a farne percepire non solo il valore economico, ma anche quello sociale e culturale».
Più che una mostra, un invito a guardare il Made in Italy con occhi diversi.
Perché il futuro, qui, non si immagina soltanto. Si costruisce con le mani.
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