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25 Aprile 2026 - 09:02
Immagine realizzata con l'intelligenza artificiale
A Magliano Alpi arriva il via libera alla realizzazione di un nuovo Bess, impianto per l’accumulo di energia elettrica. Il progetto, proposto dalla società milanese RNE12 S.r.l., prevede la realizzazione di un sistema Bess (Battery Energy Storage System) da 59 megawatt in un’area agricola sul Beinale, a circa 2,5 chilometri dal centro del paese.
Secondo la documentazione pubblicata del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, la Conferenza dei servizi ha espresso parere favorevole alla costruzione dell’impianto, accompagnandolo però con una serie di prescrizioni tecniche e ambientali.
Il progetto si sviluppa secondo una configurazione modulare: sono previste 15 “isole” energetiche da 3,91 MW ciascuna. Ogni gruppo sarà composto da 8 container-batterie e da un trasformatore dedicato, per un totale di 15 trasformatori distribuiti sull’area e 120 container.

Ciascuna piazzola occuperà circa 500 metri quadrati, delineando un impianto di dimensioni rilevanti inserito in un contesto agricolo. A completamento delle opere è prevista anche la realizzazione di un cavidotto di collegamento alla stazione elettrica, con uno scavo lungo oltre 300 metri che interesserà anche una strada comunale.
L’impianto sorgerà in una zona agricola, con confini ben definiti: lungo il lato nord-est si affaccia su via Cimitero del Carmine, mentre sugli altri lati è circondato da terreni coltivati. Dal punto di vista ambientale, i corsi d’acqua più vicini si trovano a circa 260 metri verso sud e a circa 950 metri verso nord.

Per mitigare l’impatto visivo, tra le prescrizioni figura l’obbligo di realizzare una barriera vegetale: arbusti, cespugli ed essenze autoctone verranno piantati su filari sfalsati, così da garantire una copertura efficace della visuale dell’impianto.
Sul piano economico, il Comune di Magliano Alpi riceverà 200 mila euro come opere compensative, frutto di una trattativa avviata a inizio 2025.
A gestire quella fase era stato l’allora sindaco Marco Bailo, successivamente finito al centro di una complessa vicenda politica legata proprio al “caso Bess”. Una disputa che aveva segnato profondamente l’Amministrazione locale, culminando con la fine anticipata del suo mandato: a poco più di un anno dall’elezione, infatti, le dimissioni in blocco dei consiglieri di maggioranza avevano portato alla caduta della Giunta.
L’autorizzazione segna dunque un passaggio decisivo per un’infrastruttura energetica che si inserisce nel più ampio sviluppo dei sistemi di accumulo, sempre più centrali nella gestione delle fonti rinnovabili. Resta però evidente come, accanto agli aspetti tecnici, il progetto continui a intrecciarsi con le dinamiche locali, tra esigenze energetiche, tutela del paesaggio e sensibilità della comunità.
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