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Torna a vivere il cippo del partigiano Carlo Garassino, restaurata la memoria della Libertà

A Clavesana ripristinato il monumento dedicato al partigiano cebano ucciso a 22 anni

Torna a vivere il cippo del partigiano Carlo Garessino, restaurata la memoria della Libertà

Un gesto di memoria, rispetto e riconoscenza per restituire dignità a un luogo simbolo della Resistenza. Venerdì 24 aprile alcuni cittadini cebani, con l’autorizzazione e la collaborazione del sindaco di Clavesana, hanno provveduto al ripristino del cippo dedicato al partigiano Carlo Garassino, in località Sbaranzo, dove il giovane combattente per la Libertà venne ucciso a soli 22 anni.

Negli ultimi tempi le intemperie avevano danneggiato la lapide commemorativa, rendendo necessario un intervento di recupero che oggi restituisce valore a un luogo carico di storia e significato.

Il lavoro dei volontari non si ferma qui. “Il sito è oggetto di riqualificazione – hanno spiegato – e il cippo verrà presto sistemato con maggior cura e maggior spazio grazie all’intervento dell’Amministrazione comunale di Clavesana”.

Un primo passo verso una valorizzazione più ampia dell’area, perché il luogo del sacrificio di Carlo Garessino possa diventare ancora di più un presidio di memoria per le nuove generazioni.

A seguire tutte le fasi del ripristino anche Anna Garassino, pronipote del partigiano cebano, presente per custodire da vicino il valore di un’eredità familiare e collettiva.

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