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Eventi e sicurezza: «Servono regole più semplici per le piccole feste di paese»

L'appello delle Acli provinciali: «Non possono valere gli stessi standard per un concerto con migliaia di persone o una semplice polentata»

Eventi e sicurezza: «Servono regole più semplici per le piccole feste di paese»

Una festa patronale di paese organizzata da un Circolo Acli

Dopo aver organizzato, lunedì 13 aprile, nel Circolo Acli “A.S.D. Bocciofila Centallese”, un incontro tenuto dall’esperto, ingegner Valter Borgogno dello Studio Leonardo di Centallo, a cui hanno partecipato oltre un centinaio di dirigenti di Circoli Acli della provincia di Cuneo, con alcuni sindaci e assessori, sul tema della sicurezza nell'organizzazione dei pubblici eventi e delle feste patronali, l’Associazione ha inviato nei giorni scorsi un appello ai rappresentanti delle Istituzioni a livello Comunale e Regionale.

L’invito delle Acli provinciali cuneesi è a farsi parte attiva nel promuovere, presso il Parlamento e il Governo, una proposta su un argomento sottolineato in Regione Piemonte sia dal presidente del Consiglio Regionale, Francesco Graglia, per la maggioranza, sia dal consigliere Roberto Calderoni per la minoranza, per una semplificazione delle procedure richieste per chi, come i Circoli Acli (90 sui 280 della provincia di Cuneo) si dedica volontariamente e con grande impegno ad organizzare feste e momenti di incontro per la popolazione, al fine di tenere unita la gente, far sì che si conosca e si creino rapporti buoni e solidali.

Infatti, anche chi organizza delle piccole manifestazioni deve soggiacere a delle regole complicate e difficili da rispettare oltre che sproporzionate rispetto al numero di partecipanti e all'entità degli eventi organizzati. Pertanto, pur nel massimo rispetto delle regole di sicurezza per tutti, le Acli sottolineano che non possano valere le stesse regole per chi magari fa un concerto con migliaia di persone e chi organizza una polentata o una cena di Paese.

Agli amministratori di Comuni e Regione l’appello delle Acli a sostenere la loro richiesta di semplificazione presso i rappresentanti delle istituzioni, per il bene di tutti e soprattutto della gente, non ultimi i tanti volontari che, senza alcun sostegno economico e a volte rimettendoci anche di tasca propria, cercano di creare momenti di socialità e unità, in un momento e in un mondo tanto dolorosamente segnato da violenza e indifferenza.

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