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La Casa di riposo diventa laboratorio di idee e progetti: il sogno di un Centro Diurno e una mostra artistica

Qualità e Benessere: alla Mons. Eula nasce RSArte, mostra permanente e progetto di centro diurno con ospiti, familiari e operatori protagonisti

La Casa di riposo diventa laboratorio di idee e progetti: il sogno di un Centro Diurno e una mostra artistica

Una Casa di riposo che diventa laboratorio di idee e di confronto tra operatori, pazienti e familiari. È questo il progetto che sta alla base del marchio “Qualità e Benessere”, nato in Trentino, che promuove modelli innovativi centrati sulla persona, con la condivisione di competenze maturate nel settore delle residenze per anziani. Nell’ambito di questo marchio, martedì 21 aprile si è tenuta una serata destinata ai familiari degli ospiti della Casa di riposo “Mons. Eula” (parte della Fondazione diocesana “Santa Marta”). Un’opportunità per presentare il progetto RSArte (già illustrato nel corso della visita pastorale del vescovo Egidio), ma anche per parlare più diffusamente delle attività della struttura e di progetti per il futuro. Alcuni anche ambiziosi: è allo studio, ed è stato uno dei temi al centro della serata, la realizzazione di un Centro Diurno all’interno della Casa. Un servizio in più, aperto a tutti, che potrebbe incrementare l’offerta a disposizione sul territorio.

«”Qualità e benessere” è una cosa molto seria e codificata. E’ nata in Trentino – ci spiega il direttore della Mons. Eula, Daniele Elladi – sulla base delle autovalutazioni fatte, validate da una èquipe esterna. Si imposta un progetto con obiettivi di miglioramento. Noi abbiamo pensato al Centro Diurno e all’allestimento di questa mostra permanente in struttura, con le opere che ci sono state donate da Sergio Unia». Gli ospiti sarebbero coinvolti attivamente: all’apertura dell’esposizione potrebbero diventare “Ciceroni” d’eccezione e accompagnare i visitatori alla scoperta del patrimonio artistico della Casa, che comprende anche opere già presenti, di artisti noti tra cui Colombatto, Billò, Briatore, Lattes. Nel corso della serata sono intervenuti anche la vicedirettrice della mons. Eula, Wilma Mora, l’educatrice Maresa Cavallo, l’infermiere Lorenzo Petris, la psicologa Anna Basso e la coordinatrice delle oss Caterina Calleri.

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