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“L’ultimo operaio”: il racconto potente di un mondo che sta scomparendo

Niccolò Zancan racconta il tramonto delle fabbriche e di una classe: vite sospese tra dignità, precarietà e resistenza.

“L’ultimo operaio”: il racconto potente di un mondo che sta scomparendo

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Un'industria che sta cambiando, il tramonto di certe figure professionali e, in definitiva, di una classe sociale. Questo tema è al cuore dell'ultimo libro del giornalista Niccolò Zancan, "L'ultimo operaio" edito da Einaudi. Lunedì 30 marzo, alle ore 21, presso la Biblioteca civica "Alberione" di Chiusa di Pesio l'autore presenterà questo saggio-reportage, che racconta il tramonto di un'intera classe sociale e di un mondo. Zancan costruisce un mosaico di vite sospese, in bilico tra dignità e precarietà. Mentre le fabbriche si spengono e il futuro si fa incerto, emergono le storie di chi continua a resistere: tra cassa integrazione, mestieri scomparsi e identità che vacillano. Ne nasce un racconto profondo e malinconico sul lavoro che cambia, e spesso scompare, e sulle persone che ne portano il peso.

Niccolò Zancan (1971) è giornalista de La Stampa, dove lavora come inviato speciale, dopo aver collaborato con la Repubblica. Nel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti: nel 2014 il Premiolino per un’inchiesta sul caso Stamina e nel 2016 il Premio Mediterraneo per il romanzo Ti mando un bacio (Sperling & Kupfer, 2015). Tra le sue pubblicazioni si ricordano anche Dove finisce l’Italia. Viaggio sulla linea sottile dei nostri confini (Feltrinelli, 2020) e Antologia degli sconfitti. Cronaca quasi poetica del presente (Einaudi, 2024). La serata è a ingresso libero e gratuito. Sarà presente la libreria Confabula con i libri dell’autore.

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