Cerca

ultima ora

ultime notizie

OGGI

Da erbaccia a simbolo: un libro racconta la rinascita della Nigella

Ridare voce alla Nigella: dal simbolo comunale quasi scomparso a una filiera locale che unisce storia, biodiversità e nuove opportunità agricole e cosmetiche

Da erbaccia a simbolo: un libro racconta la rinascita della Nigella

Dettagli evento

Nel 2019 a Niella Tanaro è cominciato un percorso dedicato alla preservazione di un fiore simbolo del territorio. La Nigella è ritratta nello stemma del Comune, a testimonianza di una fortissima componente identitaria. Eppure, nel tempo, è quasi scomparsa, almeno nelle nostre zone. Una perdita dovuta all'agricoltura sempre più efficace, con supporti tecnologici e chimici, che ha consentito negli anni di estirpare le piante estranee ai raccolti. La Nigella infatti è tecnicamente una "segetale" ovvero parte di quell'insieme di piante che crescevano nei campi di grano e che con fatica i contadini dovevano togliere, per non compromettere la purezza del raccolto. Presenze a lungo viste solo come dannose, eppure lasciavano qualcosa al grano, con il loro sapore e questo si rifletteva nel pane. Che fosse questo il segreto della "Mica bella" che la tradizione popolare ha attribuito a lungo a Niella?

L'Associazione Nigella, presieduta da Mauro Benedetto, è nata proprio per impostare nuovamente un percorso intorno a questo vegetale, con l'intento di mettere a punto un disciplinare di coltivazione per avere nuovamente produttori e raccolti. Lo scopo non è solo alimentare, ma anche cosmetico: i fiori Nigella Sativa e Agrostemma Githago infatti possono vantare caratteristiche benefiche da diversi punti di vista, spendibili in diversi prodotti. A sette anni dalla sua nascita, l'Associazione Nigella fa il punto sul proprio lavoro con una pubblicazione dedicata. 

"Inter segetes Nigella" raccoglie diversi contributi e racconta, attraverso fonti storiche e studi botanici, la presenza della Nigella nel paesaggio locale, intrecciando passato e presente in un racconto che unisce Medioevo e contemporaneità. Un’opera che si propone non solo come memoria storica, ma anche come visione per il futuro, ponendo al centro temi come la tutela della biodiversità e la costruzione di una filiera identitaria capace di generare valore per il territorio. Ad arricchire il volume, anche due racconti inediti firmati dal professor Andrea Maia e dal professor Gian Luigi Beccaria, firme niellesi di enorme spessore culturale.

Il libro sarà presentato a Mondovì, con un doppio appuntamento: una prima presentazione è prevista martedì 7 aprile alle ore 17.30 presso il Comizio Agrario di Mondovì. Un secondo evento si svolgerà nel contesto della fiera di Primavera. Sarà l'11 aprile alle ore 18.30 presso la tensostruttura Cristal in piazza Ferrero. 

L’iniziativa è promossa da Gli Spigolatori, dall’Associazione Nigella e dal Comizio Agrario di Mondovì, con l’obiettivo di valorizzare una pianta simbolo e, attraverso essa, l’identità agricola e culturale del Monregalese.

 «Con questa pubblicazione abbiamo sentito il dovere di rendere visibile un lavoro portato avanti in questi anni spesso in modo silenzioso, ma sempre con l’obiettivo di contribuire al bene e alla crescita della comunità. “Inter segetes Nigella” vuole dare luce a una peculiarità unica del nostro territorio, trasformandola in consapevolezza e opportunità», dichiara Mauro Benedetto, presidente di Nigella O.D.V.

In occasione della Fiera di primavera, dove Nigella O.D.V. propone una seconda presentazione aperta al pubblico, durante l’evento sarà  presentato il cocktail “Monregalese”, una creazione originale a base di Rakikò e semi di Nigella di Niella Tanaro, pensata per valorizzare in chiave contemporanea un ingrediente antico e identitario

.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Aggiorna le preferenze sui cookie
x