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01 Aprile 2026 - 08:20
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Data di inizio 06.04.2026 - 10:00
Data di fine 06.04.2026 - 19:00
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Con l’arrivo della primavera, Pamparato si prepara a vivere uno dei momenti più attesi dell’anno: la 39ª edizione di “Maestri di gusto in fiera”, in programma lunedì 6 aprile, appuntamento ormai simbolo del periodo pasquale e autentico biglietto da visita per il territorio.
Una manifestazione che, insieme alla storica “Fiera del grano saraceno e della castagna bianca” in autunno, rappresenta il cuore pulsante delle tradizioni pamparatesi, due eventi che negli anni hanno saputo consolidare una formula vincente, capace di unire enogastronomia, cultura e valorizzazione del territorio.
Il fulcro resta quello di sempre: i prodotti tipici locali, proposti e raccontati dai “maestri del gusto”. Dalla celebre polenta di furmentin ai formaggi, dal miele alle paste di meliga di Pamparato, fino alle castagne bianche nelle loro diverse declinazioni, protagoniste soprattutto dell’appuntamento autunnale. Accanto a queste eccellenze, i ristoranti del paese offriranno i piatti della tradizione, contribuendo a rendere l’esperienza ancora più autentica.
Ma la fiera non è solo gusto. È soprattutto un’esperienza diffusa, capace di coinvolgere visitatori di tutte le età. Le vie del borgo si animeranno con musica popolare, dimostrazioni di mestieri antichi, laboratori, spettacoli per famiglie e momenti educativi, in un’atmosfera di festa che sa coniugare leggerezza e identità.
Fondamentale anche il legame con il territorio circostante, grazie alla collaborazione con il Comitato Landandè, che proporrà escursioni a piedi e in e-bike lungo i suggestivi percorsi delle “strade bianche”, offrendo l’occasione di scoprire angoli nascosti e panorami unici della Valle Casotto.
La dimensione culturale sarà ulteriormente arricchita dalla presenza della Fondazione Academia Montis Regalis, che proporrà anticipazioni musicali e momenti legati al Festival dei Saraceni 2026, e dalla Celtic Harp International Academy Italia, ormai realtà consolidata a Pamparato, che contribuirà con intermezzi musicali itineranti e iniziative tematiche, tra cui una suggestiva cena “celtica” organizzata nei locali del territorio in estate.
Non mancheranno poi le occasioni per approfondire il patrimonio storico-artistico del borgo, grazie alla collaborazione con l’associazione Castelli Aperti, che permetterà di visitare il Castello dei Marchesi Cordero, la Chiesa di San Biagio e la Cappella di San Bernardo, veri gioielli del territorio. Proprio il Castello sarà al centro di un approfondimento dedicato alla famiglia Cordero, con particolare attenzione a figure di rilievo come il marchese Stanislao, legato alla corte sabauda, e il marchese Felice “Campana”, partigiano insignito della medaglia d’oro al valor militare.
All’interno del Castello, inoltre, troveranno spazio anche iniziative dedicate al mondo femminile, tra cui la mostra permanente della fotografa pamparatese Leonilda Prato e nuove esposizioni artistiche che arricchiranno ulteriormente il programma.
L’Amministrazione comunale, in collaborazione con la Pro Loco del capoluogo, guarda a questa edizione con grande fiducia, puntando su un evento capace di unire tradizione e innovazione, promuovere il territorio e coinvolgere un pubblico sempre più ampio. Un percorso che prosegue anche con la fiera autunnale, a conferma di una continuità culturale e identitaria che rappresenta uno dei punti di forza del borgo.
Pamparato si conferma così un luogo vivo, accogliente e in continua evoluzione, dove le tradizioni non restano ferme nel tempo ma diventano occasione di incontro, crescita e valorizzazione condivisa.
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“Oltre le apparenze”: l’arte al centro della Pasquetta
In occasione della fiera, il Salone del Castello dei Marchesi Cordero ospiterà la mostra “Oltre le apparenze” della pittrice torinese Viviana Mantilaro, visitabile dal 6 al 26 aprile (ingresso libero).
Un’esposizione dedicata al mondo femminile, che attraversa epoche, simboli e suggestioni, mettendo al centro la forza e la complessità della donna.
«Nella mostra a Pamparato, dedicata alla donna - spiega l’artista - presento una serie di ritratti dove ho sviluppato tematiche legate alle figure femminili attraverso varie epoche e ad alcuni personaggi tratti dall’Odissea».
Le opere raccontano un universo fatto di forza, coraggio, fragilità, sensualità e mistero, dove il volto diventa chiave di lettura di storie interiori e percorsi di vita.
Formatasi tra la Scuola d’Arte di Lella Burzio e gli atelier di Martino Bissacco e Angela Betta Casale, Mantilaro ha esposto in numerose sedi prestigiose, tra cui Palazzo Lomellina a Carmagnola, il Castello di Rivalta, Costigliole d’Asti, Edimburgo e Londra.
Una mostra che arricchisce ulteriormente il programma della Pasquetta pamparatese, offrendo ai visitatori uno sguardo artistico profondo e contemporaneo, perfettamente in dialogo con la tradizione del territorio.
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