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30 Marzo 2026 - 16:15
“Rete Antonelliana. Cultura che unisce” è il progetto con il quale la Regione Piemonte fa sistema e investe sulla propria identità culturale trasformando le architetture di Alessandro Antonelli in un unico grande itinerario tra Torino e il Novarese.
Predisposto da Abbonamento Musei in collaborazione con le Fondazioni TRG e Piemonte dal Vivo, il progetto coinvolge 20 organismi e propone oltre 30 appuntamenti tra visite guidate, aperture straordinarie, esperienze sul territorio, podcast, una mostra, un programma fedeltà e un ciclo di incontri divulgativi.
«Il patrimonio antonelliano rappresenta una delle espressioni più alte dell’ingegno e della creatività piemontese - ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli nel corso della conferenza stampa di presentazione svoltasi nel Grattacielo Piemonte - Con questo progetto la Regione compie una scelta chiara: trasformare la cultura in una leva strategica di sviluppo, mettendo in rete luoghi simbolo della nostra identità e rafforzando la capacità del territorio di attrarre nuovi flussi culturali e turistici. Questa è la prima stagione di un percorso destinato a crescere, coinvolgere nuovi partner e ampliare il numero di siti e di iniziative, anche attraverso la digitalizzazione del patrimonio architettonico».
«La Rete Antonelliana nasce per mettere in relazione luoghi, istituzioni e comunità che custodiscono l’eredità di Alessandro Antonelli - ha aggiunto Simona Ricci, direttrice di Abbonamento Musei - Vogliamo costruire una narrazione condivisa e favorire nuove forme di partecipazione culturale, a partire dal pubblico degli abbonati in Piemonte e Lombardia, rendendo questo patrimonio sempre più accessibile e riconoscibile. Questo primo anno rappresenta un laboratorio di sperimentazione per sviluppare modalità innovative di fruizione e coinvolgimento dei pubblici».
Architetto e ingegnere visionario nato a Ghemme (Novara) nel 1798, ha lasciato un segno indelebile nel paesaggio urbano e culturale del Piemonte. La sua opera più celebre, la Mole Antonelliana, oggi simbolo di Torino e sede del Museo Nazionale del Cinema, rappresenta una delle architetture più riconoscibili d’Italia e un esempio straordinario di audacia progettuale.
Accanto alla Mole, il patrimonio antonelliano si estende in particolare nel Novarese, cuore della sua attività progettuale. Tra i luoghi coinvolti nella prima annualità del progetto figurano la Cupola di San Gaudenzio a Novara, Villa Caccia a Romagnano Sesia (oggi sede Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia), il Santuario di Boca, gli scuroli della Beata Panacea a Ghemme e di Sant’Agapito a Maggiora. Siti che negli ultimi anni sono stati restituiti alla fruizione pubblica e che oggi rappresentano presìdi culturali e turistici di grande valore.
La Rete Antonelliana nasce con l’obiettivo di mettere a sistema questo patrimonio, rafforzando il dialogo tra istituzioni culturali, enti locali e comunità e costruendo una narrazione condivisa capace di rendere accessibile e riconoscibile l’eredità di Antonelli anche a livello nazionale e internazionale.
Il progetto si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso la figura dell’architetto, già al centro negli ultimi anni di numerose iniziative di studio e valorizzazione: dalle attività di ricerca della Fondazione Communia, fino all’apertura al pubblico della Cupola di San Gaudenzio, passando per le iniziative dell’ATL di Novara - Terre dell’Alto Piemonte e il lavoro di ricerca del Museo Nazionale del Cinema.
Un racconto diffuso che attraversa città, paesaggi e comunità, utilizzando linguaggi diversi – dal teatro al podcast, dalla visita esperienziale alla comunicazione digitale – per avvicinare nuovi pubblici a una figura ancora poco conosciuta ma centrale per l’identità piemontese.
Il primo anno del progetto prevede diverse attività e contenuti, alcuni già disponibili mentre altri costituiranno il programma dei prossimi mesi.
5 nuovi episodi del podcast della serie Fila a nanna, le fiabe della buonanotte, realizzate con autori e autrici della Fondazione TRG dedicati alla Mole Antonelliana a Torino, a Villa Caccia a Romagnano Sesia, alla Cupola della Basilica di San Gaudenzio a Novara, al Santuario di Boca e un episodio introduttivo su Ghemme e Maggiora. Questo podcast è pensato per le famiglie e bambini e bambine dai 4 ai 10 anni, un modo originale per raccontare storie a partire dal grande patrimonio storico, artistico e museale presente sul territorio. Tutti gli episodi saranno disponibili gratuitamente sulle principali piattaforme audio e inseriti nei profili Spreaker di Abbonamento Musei e Fondazione TRG. Il primo episodio è disponibile sulle piattaforme da oggi, gli altri saranno pubblicati con cadenza settimanale.
Un ricco calendario di visite guidate, gite in bus riservato con partenza da Torino e aperture straordinarie nel mese di giugno, arricchite da degustazioni eno-gastronomiche.
5 visite teatralizzate con attori e attrici della Fondazione TRG sulle tracce dei podcast da loro realizzati, presso la Cupola di San Gaudenzio, il Santuario di Boca, Villa Caccia, il centro storico di Ghemme e la Mole Antonelliana.
Un incontro di presentazione del progetto durante il Salone del Libro di Torino, presso l’Arena Piemonte, il 15 maggio alle ore 16.30.
Tre appuntamenti a Novara nel mese di giugno, in collaborazione con il Circolo dei Lettori, a cura dello scrittore Marco Scardigli.
La mostra ospitata dal mese di giugno sulla cancellata della Mole Antonelliana.
Il programma fedeltà pensato per i possessori di Abbonamento Musei e fruibile attraverso l’app di AM, focalizzato sulle architetture musealizzate e sugli architetti intervenuti nel corso dei secoli in alcuni dei più significativi musei del Piemonte con il supporto scientifico della Fondazione per l’Architettura, tra cui le architetture realizzate da Antonelli. Con ogni ingresso in uno dei siti coinvolti si accumulano punti che daranno diritto a premi scelti da un catalogo.
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