Chi si ricorda dei fondi per il Borgheletto? Parliamo della bella cifra di 2 milioni di euro, promessi dal Governo e mai arrivati, per riqualificare l’asse di via Beccaria a Breo. Da un anno questa vicenda era un po’ “sparita dai riflettori”. I fondi ci sono, ma sono ancora parcheggiati nei cassetti di qualche ufficio a Roma. E questo nonostante esista già un progetto preliminare (che, per forza di cose, è fermo) per un importante intervento di riqualificazione urbana e sociale. Complice anche lo stallo imposto dal Covid, di questa vicenda non se ne sapeva più nulla. La scorsa settimana l’Associazione “Polis” toccava anche questo tema, fra altri, nella sua lettera. Oggi apprendiamo che due settimane fa – per la precisione il 14 ottobre – la Giunta comunale di Mondovì ha rimarcato, con una delibera, di voler “tenere il punto” sulla questione e non dimenticarsi di quell’area di Breo.
UN RIEPILOGO
Partiamo dall’inizio. I fondi per il Borgheletto fanno parte di un pacchetto di 119 milioni di euro, stanziati dal Governo Gentiloni e inseriti nel bando per le “aree urbane degradate”. Furono promessi nel 2018, in risposta a un progetto che il Comune di Mondovì aveva fatto addirittura nel 2015 (epoca della seconda Amministrazione Viglione). Il sindaco Paolo Adriano si recò addirittura di persona a Bologna, per firmare l’accordo sullo stanziamento davanti all’allora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi. Il progetto prevedeva nuova pavimentazione (piazza Ellero, via Beccaria, vicolo Martinetto, via Alessandria e via Meridiana, piazza San Pietro), ristrutturazione delle aree e soprattutto la graduale pedonalizzazione di via Beccaria. Tutto bello, anzi bellissimo: se non fosse che quei soldi, a Mondovì, non sono mai arrivati. Esattamente un anno fa il Comune di Mondovì, per iniziativa dell’Anci e grazie a un’interrogazione parlamentare di Italia Viva, aveva chiesto il punto al ministro Elena Bonetti. Tutto è rimasto congelato. E poi, come tutti purtroppo sappiamo, è arrivato il Covid-19.
IL SINDACO: «FACCIAMO LA NOSTRA PARTE»
Nello scenario attuale, coi danni del primo lockdown e la previsione di una seconda chiusura, sarebbe importantissimo avere fondi per un rilancio. «Si proceda con la realizzazione del progetto di riqualificazione del Borgheletto», scrivevano una settimana fa da “Polis”. La delibera c’è, e il sindaco Adriano afferma: «Stiamo facendo al nostra parte. La delibera, dal contenuto ricognitivo, è il frutto di una continua interlocuzione tra la nostra Amministrazione e il Ministero ed stata concordata con quest’ultimo. C’è una costante opera di sollecitazione da parte dell’assessore Carboni, del sottoscritto e dell’assessore Robaldo, nei confronti del Ministero. In passato, dopo la firma dell’accordo a Bologna, mi ero recato a Roma anche per il confronto con gli altri sindaci di tutta Italia che sono come noi in attesa di queste risorse. La “politica romana” deve certamente fare la sua parte. Ma noi, dalla nostra, non restiamo però in attesa, anzi: sollecitiamo continuamente e ci confrontiamo col Ministero per ottenere questi fondi».
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