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“Dimmi cosa leggi”: un libro per raccontare Giuliana Bagnasco nello specchio delle sue letture

Le recensioni, i ricordi e le illustrazioni che compongono il ritratto letterario e umano di Giuliana Bagnasco in un'antologia curata dagli Spigolatori

“Dimmi cosa leggi”: un libro per raccontare Giuliana Bagnasco nello specchio delle sue letture

I libri e le letture come tessere di un grande mosaico: messi insieme vanno a comporre il ritratto interiore di una personalità, quella della compianta docente, scrittrice e giornalista Giuliana Bagnasco.

“Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei” riassume, con sapore ironico e con l’efficacia di uno slogan pubblicitario, l’intento e il senso della pubblicazione realizzata dall’Associazione “Gli Spigolatori” e presentata sabato pomeriggio, nella sala conferenze del Museo della Ceramica. Un pomeriggio che aveva il sapore di un abbraccio, a Giuliana, scomparsa ormai tre anni fa, alla sua famiglia e ai suoi amici, così come ad un abbraccio vuole alludere la forma stessa della scaletta del libro, che si apre e si chiude con la prefazione e la postfazione di Gabriella Mongardi e Yvonne Fracassetti Brondino, curatrici della selezione di testi inclusa nel libro. Si tratta infatti di alcune delle circa 500 recensioni, realizzate tutte per le colonne de “L’Unione Monregalese” nel corso degli ultimi anni, specchio di una «lettrice professionista» (come la definisce Gabriella Mongardi), un’amante della lettura che cesellava le parole e che preferiva il silenzio alla disapprovazione. Le illustrazioni del volume sono firmate da Teresita Terreno. Ad aprire il pomeriggio l’attuale presidente de “Gli Spigolatori”, Gabriele Gallo, figlio di Giuliana (era inoltre presente in sala anche il presidente onorario dell’Associazione, Claudio Bo).

Al tavolo dei relatori sono intervenute Fracassetti Brondino e Mongardi, le curatrici del volume, e Giuditta Aimo, che ha dato lettura di alcuni testi pubblicati nel volume e proposto un ricordo personale di Giuliana tra i banchi di scuola e nel dietro le quinte della scuola. Inoltre, ha partecipato con un ricordo e un ritratto di Giuliana Bagnasco l’artista montaldese Remigio Bertolino. «Era dotata di una forza empatica particolare, il suo sguardo vedeva oltre la siepe del quotidiano – ha ricordato Remigio –. Questo volume che raccoglie le sue magnifiche recensioni è un volume curato all’insegna di un’amicizia intramontabile, l’omaggio che “Gli Spigolatori” riservano a colei che seppe diffondere cultura e poesia come pane quotidiano».

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