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“La felicità è una scelta”: i giovani della Valle Ellero tornano da Assisi con un messaggio nel cuore

Giovani della Valle Ellero in pellegrinaggio ad Assisi: sulle orme di San Francesco e Santa Chiara, tra luoghi francescani, testimonianze e la scelta della felicità

“La felicità è una scelta”: i giovani della Valle Ellero tornano da Assisi con un messaggio nel cuore

Si è concluso il viaggio dei Giovani e dei Giovanissimi della Valle Ellero in Umbria e in particolare ad Assisi, sulle orme di San Francesco e Santa Chiara, accompagnati da Don Federico Suria e dagli animatori delle valli Ellero e Maudagna. Un viaggio cominciato venerdì 13 febbraio e concluso lunedì 16, denso di spiritualità e di significato. La prima tappa ha visto i ragazzi accolti dalla Parrocchia di Spoleto, dove sono stati ospitati presso l’Oratorio per una breve attività sulla Fede e la cena. Nonostante la pioggia, è stata una giornata in cui il gruppo ha avuto modo di apprezzare la bellezza e le meraviglie culturali della città, tra cui il magnifico duomo.

Assisi, cuore del viaggio, è stata invece lo scenario di un percorso alla scoperta della vita di San Francesco e Santa Chiara. «Francesco era un ragazzo che aveva un sogno, che lo avrebbe portato alla gloria eterna, ma anche all'egoismo – scrivono i Giovanissimi –. Un sogno che è stato frantumato e rimodellato dall'incontro con Dio. San Francesco con le sue scelte è stato capace di guidare e accompagnare le persone verso un vita più umile, ma più vicina a Dio. Passo dopo passo ci siamo addentrati tra i boschi, percorrendo le pendici del monte Subasio fino all'Eremo delle Carceri, dove ci hanno colpiti l'atmosfera raccolta e il silenzio del Santuario. La discesa ci ha poi portato finalmente nel centro di Assisi storica dove, chiesa dopo chiesa, abbiamo ripercorso tutti i momenti più importanti della vita del Santo. La Chiesa Nuova con la Casa Natale, dove Francesco ha vissuto la prima parte della vita in ricchezza e spensieratezza con la famiglia, che poi ha lasciato per seguire la volontà di Dio. La Cattedrale di San Rufino, luogo del battesimo di San Francesco e della sua seguace santa Chiara.

La chiesa di Santa Maria Maggiore, detta della Spogliazione, dove Francesco ha rinunciato alle sue vesti e alla sua vita da borghese per vivere in povertà, castità e obbedienza. Il Santuario di San Damiano, dove il Crocifisso ha parlato al Santo, chiedendogli di ricostruire la sua casa; casa che pietra dopo pietra Francesco ha ricostruito dando vita a quella che sarebbe stata la prima sede del nuovo ordine delle Clarisse.

Il Santuario di Rivotorto con il Tugurio, dove Francesco viveva e pregava con i suoi primi seguaci. Il Santuario de La Verna, dove ormai avanti negli anni, Francesco ha vissuto sulla sua pelle la sofferenza di Gesù ricevendo le Stigmate. Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, dove Chiara ha confermato il suo sì a Francesco per vivere secondo le sue regole; il luogo in cui Francesco ha esalato l'ultimo respiro. La Chiesa di Santa Chiara, seconda sede delle Clarisse, dove tuttora giace Santa Chiara e dove abbiamo potuto contemplare e ammirare lo stesso Crocifisso che ha dato inizio alla conversione del Santo.

E per finire la Basilica di San Francesco, dove tra maestosi affreschi dai colori vivaci, giace Francesco, circondato dai suoi amici più fidati che non l'hanno mai abbandonato».

 «L'amore è stato un tema centrale nelle nostre giornate –spiegano ancora –, tra le testimonianze delle Suore Francescane Angeline che ci hanno accolto e hanno voluto condividere con noi momenti della loro vita e della loro Vocazione sui passi del Santo compaesano. Oltre all'amore, ci siamo interrogati anche sulla felicitá. Così come Francesco cercava di realizzare il suo sogno di avere successo, ma poi ha scoperto la felicità nell'umiltà e nelle relazioni che ha trovato, anche noi giovani dobbiamo scegliere di essere felici. Per questo porteremo sempre nel cuore quello che ci ha detto Suor Martina: "La felicità è una scelta. Corri nella direzione dei tuoi sogni. Corri e non ti fermare”».

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