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23 Gennaio 2026 - 11:53
Umidità, salsedine e sbalzi termici: perché l’inverno mediterraneo mette alla prova l’affidabilità della tua auto
Un controllo al motore durante una fredda giornata invernale evidenzia quanto batteria ed elettronica siano tra i sistemi più esposti a umidità e sbalzi di temperatura.
La maggior parte dei guidatori pensa che l'inverno italiano sia "morbido" per l'auto, ma l'umidità costante e gli sbalzi termici causano più danni del gelo intenso. Secondo esperti del settore aftermarket, il freddo riduce la capacità della batteria fino al 30%, mentre i cinque sistemi più vulnerabili sono: elettrico e batteria, carrozzeria e sottoscocca, frenante, riscaldamento e ventilazione, sospensioni e ammortizzatori.
L'inverno mediterraneo presenta sfide specifiche che richiedono attenzione preventiva mirata. Le piogge frequenti accelerano la corrosione del sottoscocca specialmente nelle zone costiere dove la salsedine si deposita su carrozzeria, fari e componenti metallici accelerando l'ossidazione, l'umidità atmosferica penetra nei connettori elettrici causando malfunzionamenti, mentre le variazioni termiche giornaliere riducono la capacità di carica delle batterie e deteriorano guarnizioni. Gli esperti sottolineano che le temperature estreme, sia il caldo che il freddo intenso, possono indebolire le prestazioni della batteria e ridurne la durata. La prevenzione include lavaggi settimanali con acqua dolce nelle zone costiere, controlli regolari di drenaggi, connettori elettrici, guarnizioni e liquido freni, insieme alla scelta di ricambi di qualità specifici per climi umidi.

L'infografica mostra chiaramente come la frequenza dei guasti vari durante i mesi invernali. Novembre e marzo presentano livelli moderati, mentre dicembre e febbraio registrano livelli elevati. Il picco critico si verifica a gennaio, quando la combinazione di freddo, umidità e sbalzi termici mette sotto stress tutti i sistemi del veicolo.
L'analisi dei problemi comuni evidenzia quali componenti richiedono maggiore attenzione durante i mesi freddi.
Sistema elettrico e batteria – L'umidità penetra nei connettori causando corrosione dei contatti. Informazioni tratte dal sito auto-doc.it: "Temperature estreme: sia il caldo che il freddo intenso, possono indebolire le prestazioni della batteria e ridurne la durata". Il freddo può ridurre la capacità della batteria fino al 30%, mentre gli sbalzi termici tra giorno e notte riducono ulteriormente la capacità di carica. L'acqua nei vani motore compromette collegamenti e fusibili. Gli specialisti consigliano di prestare particolare attenzione alla manutenzione della batteria durante l'inverno italiano, quando gli sbalzi termici sono più frequenti rispetto al clima nordeuropeo.
Carrozzeria e sottoscocca – Le piogge persistenti accelerano l'ossidazione, specialmente nelle zone costiere. Il sale marino si deposita su carrozzeria, fari e componenti metallici anche quando l'auto è ferma: la salsedine trasportata dal vento si deposita nelle ore notturne con alta umidità, quando le superfici metalliche sono più fredde e favorevoli alla condensazione. Nelle aree costiere, esperti consigliano lavaggi settimanali con acqua dolce per rimuovere i residui salini. I passaruota, le saldature e il pianale soffrono maggiormente, richiedendo ispezioni regolari e trattamenti protettivi con cere specifiche.
Sistema frenante – L'umidità favorisce l'usura prematura di pastiglie e dischi. Il liquido freni assorbe umidità nel tempo, riducendo l'efficacia frenante e perdendo le proprietà di utilizzo alle alte temperature. I freni vanno controllati almeno ogni 20.000 chilometri. Marchi affidabili come Bosch, noti per componenti frenanti di qualità, e Brembo offrono soluzioni resistenti alla corrosione. Anche Ferodo produce pastiglie con trattamenti anticorrosione specifici per climi umidi.
Riscaldamento e ventilazione – I tubi del radiatore e le guarnizioni si deteriorano con le variazioni termiche. Il sistema di sbrinamento viene sollecitato quotidianamente per eliminare l'appannamento dei vetri causato dalla differenza termica e dall'umidità interna. Secondo ACI, il climatizzatore gioca un ruolo significativo nel ridurre l'umidità nell'aria: utilizzarlo per circa un quarto d'ora ogni settimana consente la lubrificazione del compressore e delle guarnizioni, evitando perdite del liquido refrigerante.
Sospensioni e ammortizzatori – Le buche create dalle piogge e il deterioramento del manto stradale stressano gli ammortizzatori.
Novembre presenta umidità moderata con prime piogge che intasano i drenaggi del tetto apribile e portiere. Le guarnizioni iniziano a indurirsi con le prime temperature più basse, mentre il tergicristallo mostra i primi segni di usura. I problemi più comuni includono corrosione dei contatti elettrici, difficoltà nelle guarnizioni delle porte e intasamento dei drenaggi. È il momento ideale per controlli preventivi prima dell'arrivo del freddo intenso. Dal 15 novembre scatta l'obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo, secondo la Direttiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 16 gennaio 2013.
Dicembre vede aumentare i malfunzionamenti elettrici per condensa nei fari e centraline. La corrosione del sottoscocca accelera con l'aumento delle precipitazioni, mentre la batteria fatica con l'uso intensivo di luci e riscaldamento. Nelle zone dove viene sparso sale antighiaccio, i depositi si accumulano nel sottoscocca accelerando l'ossidazione.
Gennaio registra il picco critico: scaricamento batterie, problemi al motorino di avviamento e malfunzionamenti dei riscaldatori. L'usura degli pneumatici aumenta su asfalto bagnato, mentre le gomme perdono elasticità con le temperature più rigide. Come evidenziato dall'infografica, questo mese presenta il livello "molto elevato" con i problemi più gravi: scaricamento della batteria, malfunzionamenti del riscaldamento, problemi di avviamento del motore e usura degli elementi in gomma.
Febbraio mantiene livelli elevati con danni alla vernice per depositi salini nelle zone costiere, problemi alle sospensioni per buche, corrosione agli scarichi dovuta all'accumulo di umidità interna e malfunzionamenti dei sensori di parcheggio coperti da fango. L'impianto di scarico è particolarmente vulnerabile in questo periodo.
Marzo segna il ritorno a livelli moderati: accumulo di sporco nei filtri abitacolo dopo mesi di utilizzo intensivo del riscaldamento, usura degli ammortizzatori per le sollecitazioni cumulative e danni da umidità che si manifestano dopo mesi di esposizione. È il momento ideale per un controllo generale prima della primavera.
La scelta di ricambi di qualità riduce significativamente i guasti invernali. Per il sistema elettrico, le batterie AGM o EFB di marchi come Bosch resistono meglio all'umidità e alle basse temperature rispetto alle tradizionali. Questi tipi di batterie mantengono prestazioni stabili anche durante gli sbalzi termici tipici dell'inverno mediterraneo.
Per i tergicristalli, è consigliabile scegliere lame con rivestimento in grafite: Valeo e Bosch offrono soluzioni efficaci sotto pioggia intensa, mentre Ridex propone alternative economiche ma affidabili. I filtri abitacolo con carboni attivi proteggono da umidità e muffe. Secondo gli esperti di AUTODOC, la scelta di componenti di qualità per il clima mediterraneo è fondamentale per prevenire i guasti tipici dell'inverno italiano.
Per il sottoscocca, i trattamenti con cere penetranti offrono protezione di alcuni mesi contro la ruggine, creando una barriera contro sale e umidità. I trattamenti andrebbero ripetuti regolarmente ad ogni intervento di manutenzione per mantenere una protezione efficace.
Alcuni controlli semplici evitano gran parte dei problemi invernali:
L'inverno italiano richiede attenzione diversa rispetto al gelo nordico. La combinazione di umidità persistente, salsedine nelle zone costiere e temperature variabili crea condizioni ideali per guasti evitabili con manutenzione mirata e componenti di qualità.
Fonti:
Affidabilità dell'auto in condizioni di inverno italiano e mezza stagione - ARTICOLO AZIENDALE
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