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15enne torturato dai coetanei e costretto a gettarsi nel Po, la notte di Halloween

Minacciato con un cacciavite, gli hanno rasato a zero i capelli. La mamma: «Ringrazio che sia vivo, ora voglio giustizia»

15enne torturato dai coetanei e costretto a gettarsi nel Po, la notte di Halloween

Un ragazzo di 15 anni con invalidità è stato rinchiuso per ore in una stanza, minacciato con un cacciavite, rasato a zero capelli e sopracciglia, poi costretto a gettarsi nel fiume Po. Dopo l’incubo, è stato abbandonato davanti alla stazione di Porta Nuova, a Torino.

A denunciare l’accaduto è la madre del giovane, che ha raccontato tutto in un post pubblicato su un gruppo Facebook di Moncalieri.

L’episodio risalirebbe alla notte di Halloween. Secondo il racconto della donna, tre adolescenti — due ragazzi e una ragazza, tra i 15 e i 16 anni — avrebbero attirato suo figlio con l’inganno, fingendo di essere suoi amici. Dopo aver letto il messaggio sui social, i Carabinieri hanno avviato le verifiche per ricostruire l’accaduto.

«Questi mostri – ha scritto la madre – gli hanno spento una sigaretta sulla caviglia. Non contenti, lo hanno trascinato fino al Po e poi costretto a stare sotto una fontanella con l’acqua che gli colpiva la schiena».

I coetanei lo avrebbero infine rilasciato nella tarda mattinata di ieri, restituendogli il telefono.

La donna aggiunge: «Credevo che fosse a dormire dal nonno, ma non è mai arrivato. L’abbiamo scoperto solo la mattina dopo. Ringrazio Dio che mio figlio sia vivo, ora voglio soltanto giustizia».

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