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Valanga in alta Valle Maira: quattro scialpinisti travolti, un morto e due feriti gravi

Intervento di soccorso nei pressi del bivacco Bonelli

Valanga in alta Valle Maira: quattro scialpinisti travolti, un morto e due feriti gravi

La foto trasmessa dai Vigili del fuoco

Grave incidente in montagna nella giornata di oggi, venerdì 2 gennaio, in alta Valle Maira, sopra l’abitato di Acceglio. Una valanga di grandi dimensioni si è staccata nella tarda mattinata nella zona del bivacco Bonelli, a quota 2.330 metri, tra il lago Apsoi e l’Auto Vallonasso.

Secondo le prime informazioni, quattro scialpinisti sono stati travolti dal distacco. Il bilancio è drammatico: una persona ha perso la vita (codice nero), due sono rimaste gravemente ferite (codici rossi) e una quarta ha riportato solo lievi contusioni (codice verde).

Immediato l’allarme ai soccorsi. Sul posto sono intervenute diverse squadre di emergenza, impegnate nelle operazioni di ricerca e recupero, con il supporto di tre elicotteri. Le attività di soccorso sono coordinate nella zona del bivacco Bonelli, nel Comune di Acceglio, con il coinvolgimento dei servizi sanitari e del soccorso alpino.

Sul posto sono atterrati l'elicottero del 118 e l'elicottero dei Vigili del fuoco ("Drago 61" dell'elinucleo di Torino). Sono al lavoro assieme al personale del Soccorso alpino della Guardia di Finanza e del Soccorso alpino e speleologico piemontese

Al momento non sono state diffuse ulteriori informazioni sull’identità delle persone coinvolte né sulle dinamiche precise dell’incidente. Le operazioni sono ancora in corso e seguiranno aggiornamenti.

IL BOLLETTINO ARPA

Il pericolo valanghe era stato quantificato per la giornata di oggi come "moderato" (livello 2 su una scala di 5). «La neve ventata e la neve slittante richiedono attenzione», si legge nel bollettino Arpa.

«Gli ultimi accumuli di neve ventata possono ancora subire un distacco provocato specialmente sui pendii molto ripidi ombreggiati e per lo più alle quote medie e alte. Ciò soprattutto nelle zone in prossimità delle creste, come pure nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza. Con il vento proveniente da ovest di forte intensità, il numero e le dimensioni dei punti pericolosi aumenteranno.

Le valanghe possono in alcuni punti distaccarsi soprattutto in seguito a un forte sovraccarico e raggiungere dimensioni medie. A livello isolato le valanghe possono coinvolgere gli strati più profondi del manto nevoso».



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