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Giorgia Meloni a Torino per incontrare l'agente ferito

L'agente Alessandro Calista è ricoverato alle Molinette.

Giorgia Meloni a Torino per incontrare l'agente ferito

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è atterrata stamattina all'aeroporto di Caselle di Torino: incontrerà gli agenti e i militari coinvolti nei violenti scontri di ieri, fra le Forze dell'ordine e una frangia dei manifestanti in piazza per lo sgombero del centro Askatasuna. Meloni andrà poi a far visita all'agente Alessandro Calista, ricoverato alle Molinette.

Tra le 18.30 e le 19.30, si è consumata una vera e propria guerriglia urbana a Torino. Una troupe della RAI è stata aggredita da manifestanti mentre documentava gli scontri, agenti e manifestanti sono rimasti feriti, ma soprattutto un poliziotto è stato circondato e picchiato da un gruppo di antagonisti. L'uomo avrebbe riportato alcune fratture. Le immagini contenute in un video di Torino Oggi sono state riprese e diffuse sui social anche da esponenti di governo. Il primo dato parziale parla di una decina di persone arrestate.

«Saremo sempre dalla parte delle forze dell’ordine. Sempre dalla parte dello Stato, mai con i delinquenti» ha dichiarato il presidente della Regione Cirio.

«Quanto accaduto a Torino, durante il corteo degli antagonisti contro lo sgombero dello stabile Askatasuna, è grave e inaccettabile – aveva commentato ieri Giorgia Meloni –. Le immagini dell’agente aggredito parlano da sole: non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato. Questi non sono dissenso né protesta: sono aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. E per questo devono essere trattate per ciò che sono, senza sconti e senza giustificazioni. Lo Stato non arretra di fronte alla violenza di finti rivoluzionari abituati all’impunità e sta, senza ambiguità, dalla parte di chi indossa una divisa, di chi fa informazione e di chi rispetta le regole della convivenza civile».

Stefano Lo Russo, sindaco di Torino: «Esprimo una ferma e inequivocabile condanna per i gravi disordini verificatisi, causati da frange violente organizzate e a volto coperto infiltrate nella manifestazione, che si sono staccate dal corteo dando luogo ad azioni di violenza e devastazione. Un corteo che, fino a quel momento, si era svolto in maniera partecipata, ordinata e pacifica.
Si tratta di comportamenti criminali che hanno messo a rischio la sicurezza delle persone e provocato gravissimi danni alla città. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città di Torino esprimo piena e totale solidarietà alle forze dell’ordine, che hanno dimostrato grande professionalità e senso di responsabilità nel contenere i disordini e tutelare i cittadini. Esprimo inoltre sincera solidarietà e vicinanza agli operatori dell’informazione e agli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti nello svolgimento del loro lavoro».

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