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17 Marzo 2026 - 16:26
Indagato per diversi episodi di peculato a danno di persone vulnerabili: è l'accusa per un amministratore di sostegno al centro di un'indagine del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Imperia che, nei giorni scorsi, ha eseguito il sequestro preventivo di cinque immobili siti nel territorio delle province di Imperia e Cuneo. Più una serie di sequestri di disponibilità finanziarie.
Le indagini, avviate in seguito alle segnalazioni del Giudice Tutelare del Tribunale di Imperia alla Procura della Repubblica, hanno fatto emergere diversi episodi in cui l'amministratore avrebbe utilizzato, senza la necessaria autorizzazione del Giudice Tutelare, circa 125.000 euro provenienti dal patrimonio di persone vulnerabili di cui gestiva i conti correnti.
In un caso, avrebbe prelevato dal conto di un assistito circa 2.500 euro, giustificando l’operazione con il presunto pagamento di una fattura per spese funerarie riferite a una vittima ignara e, per di più, ancora in vita.
La segnalazione alla locale Procura della Repubblica dei plurimi episodi di peculato nei confronti di cinque assistiti ha indotto il pubblico ministero a richiedere l’emissione di un provvedimento di sequestro preventivo per euro 125.756,85 ritenuto profitto del reato di peculato.
Il G.I.P. presso il Tribunale di Imperia, accogliendo le proposte formulate dall’Autorità Giudiziaria inquirente e ferma restando la presunzione di innocenza, ha emesso quindi un decreto di misura cautelare reale, eseguito dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza e della Sezione di P.G. presso la Procura/Aliquota GdiF nei confronti dell’indagato con il sequestro di cinque immobili e disponibilità finanziarie.
L’attività in rassegna testimonia l’impegno del Corpo della Guardia di finanza, quale polizia economico-finanziaria, a garanzia dell’integrità patrimoniale e finanziaria delle persone fragili e bisognevoli di assistenza, funzione volta a contrastare i comportamenti di chi approfitta del proprio ruolo sociale per ottenere vantaggi personali illegittimi.
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