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Nei mercati e fuori dalla chiese, anche così si combattono le truffe

Continua la campagna dei Carabinieri cuneesi verso i più anziani e i più fragili

Nei mercati e fuori dalla chiese, anche così si combattono le truffe

Immagine di repertorio

Prosegue la campagna antitruffe dei Carabinieri cuneesi, impegnati in questi giorni in un’intensa attività di prevenzione sul territorio per proteggere anziani e persone più fragili. L’obiettivo è chiaro: informare, prevenire e ridurre i rischi, portando consigli pratici direttamente tra la gente, nei luoghi della quotidianità.

Incontri nei mercati e fuori dalle chiese

Per raggiungere il maggior numero possibile di cittadini, i militari hanno scelto una strategia concreta e capillare: presidiare i mercati settimanali e incontrare le persone anche al termine delle celebrazioni domenicali.

Tra le tappe recenti, quella del 23 marzo a Monforte d’Alba, dove i Carabinieri della Compagnia di Bra hanno incontrato numerosi cittadini in piazza Monsignor Dall’Orto, distribuendo materiale informativo e fornendo indicazioni utili per difendersi dai raggiri.

Come agiscono i truffatori (e come difendersi)

Durante gli incontri, i militari hanno ribadito le modalità più comuni utilizzate dai truffatori, sempre più abili nel fingersi:

  • appartenenti alle forze dell’ordine
  • tecnici o operatori di servizi
  • parenti in difficoltà

Situazioni costruite ad arte per generare urgenza e paura, spingendo le vittime a consegnare denaro o oggetti di valore. Il messaggio è sempre lo stesso, semplice ma fondamentale: non fidarsi, prendersi tempo e verificare sempre.



Prevenzione e vicinanza: la sicurezza passa dall’informazione

La campagna dei Carabinieri rappresenta un esempio concreto di sicurezza partecipata, dove informazione e contatto diretto diventano strumenti essenziali per contrastare fenomeni sempre più diffusi. L'impegno continuerà anche nelle prossime settimane, con nuovi incontri sul territorio per rafforzare la consapevolezza e proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione. In caso di dubbi o situazioni sospette, il suggerimento resta uno: contattare immediatamente le Forze dell’ordine.

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