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Rubavano il carburante destinato ai distributori a cui dovevano consegnarlo

Operazione della Guardia di Finanza fra Savona e Cuneo

Rubavano il carburante ai distributori a  cui dovevano consegnarlo

Rubavano il carburante destinato ai distributori a cui dovevano consegnarlo. La Guardia di Finanza di Cuneo ha scoperto una serie di furti e frodi proprio nel corso dei controlli su accise e monitoraggio prezzi dei carburanti alla pompa, che sta svolgendo in queste settimane.

Gli autori sono autotrasportatori dipendenti di società incaricate del trasporto dei prodotti verso distributori stradali e/o altri depositi di stoccaggio.

Le indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, hanno fatto emergere un collaudato sistema criminoso ad opera di autotrasportatori operanti nel deposito fiscale di Vado Ligure; in particolare i medesimi, durante le operazioni di carico regolarmente autorizzate dal deposito, effettuavano l’illecita "asportazione di carburante".

Due tecniche insegnose per rubare il carburante

Come? Con due diverse tecniche"spingevano" le manichette verso il basso, ripetutamente, in modo da recuperare una certa quantità di carburante, che poi veniva riversato all’interno di taniche opportunamente modificate; oppure piazzando un anello di metallo con un "rubinetto", rimovibile, fra i giunti che connettevano le manichette in cui correva il carburante dalla cisterna alle “baie di carico del deposito”.

Il prodotto illecitamente sottratto veniva caricato sulla motrice dell’autocisterna per poi essere trasportato all’esterno del deposito. E, in un secondo momento, veniva venduto ad un prezzo notevolmente inferiore a quello praticato alla pompa nei distributori stradali.

Perquisizioni fra Savona e Cuneo

Le Fiamme Gialle savonesi hanno effettuato perquisizioni nelle provincie di Savona e Cuneo nelle abitazioni dei soggetti indagati, rinvenendo una parte del carburante sottratto e detenuto in assenza di autorizzazioni, in violazione della normativa vigente in ambiente prive delle necessarie misure di sicurezza.

Al termine delle attività di perquisizione sono stati sequestrati oltre 3.700 litri di carburante.

Quindici persone sono state deferite all’Autorità giudiziaria perché ritenute responsabili dell’illecita sottrazione di prodotti petroliferi; ulteriori due individui rispondono del reato di ricettazione per aver acquistato merce di provenienza illecita.

L’attività di servizio ha consentito di reprimere l’illecito perpetrato all’interno del deposito fiscale savonese evitando la commercializzazione di prodotti a prezzi ridotti operata da soggetti non autorizzati, sprovvisti delle necessarie qualifiche, con potenziale danno per i fruitori e concreto pericolo per la sicurezza delle operazioni e l’incolumità delle persone.

Il procedimento penale risulta attualmente nella fase delle indagini preliminari ed i provvedimenti finora adottati non implicano la responsabilità degli indagati non essendo stata assunta alcuna decisione di merito definitiva sulla responsabilità delle persone sottoposte ad indagini.

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