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Il procuratore di Cuneo e l'europarlamentare antimafia per il "No" al referendum

Incontro a Savigliano con Onelio Dodero e Giuseppe Antoci

Il procuratore di Cuneo e l'europarlamentare antimafia per il "No" al referendum

Il procuratore capo di Cuneo e l'eurodeputato che ha subito un attentato di mafia: sono il dott. Onelio Dodero e Giuseppe Antoci i due protagonisti dell'incontro sul "no" al referendum sulla giustizia organizzato per sabato 28 febbraio alle 18 a Savigliano, presso Palazzo Miretti (lato Piazza Santarosa).

Un incontro pubblico dedicato proprio a uno dei temi più discussi e polarizzanti del momento: il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere, un appuntamento che chiama ogni cittadino a una responsabilità chiara e consapevole.

L’evento pubblico “Le ragioni del NO al Referendum costituzionale” vedrà la partecipazione, in qualità di relatori, di Giuseppe Antoci, Parlamentare europeo del Movimento 5 Stelle e Presidente della Commissione DMED del Parlamento Europeo, già Presidente del Parco dei Nebrodi, e Onelio Dodero, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cuneo magistrato da anni impegnato, come Antoci, nella lotta al crimine organizzato anche di stampo mafioso. Due voci autorevoli che porteranno esperienza, competenza e un’analisi approfondita delle implicazioni concrete della riforma.

«Al centro dell’incontro - spiegano gli organizzatori - vi sarà una questione fondamentale: la tutela dell’autonomia e dell’indipendenza del potere giudiziario, presidio essenziale dello Stato di diritto. In gioco non c’è solo una modifica tecnica dell’ordinamento, ma l’equilibrio tra politica e magistratura, un equilibrio che garantisce ai cittadini giustizia imparziale, libera da pressioni e condizionamenti. Significa difendere l’assetto della magistratura così come è stato pensato e voluto dai nostri Padri costituenti, che – reduci da uno dei periodi più bui e drammatici della nostra storia – seppero costruire, attraverso la Costituzione, un solido sistema di pesi e contrappesi. Un equilibrio istituzionale che ha consentito alla magistratura italiana di affrontare sfide enormi, dal contrasto alla criminalità organizzata alla tutela dei diritti fondamentali, mantenendo autonomia e credibilità. L’iniziativa intende offrire uno spazio di confronto libero, rigoroso e trasparente, per spiegare perché votare “no” il 22 e 23 marzo rappresenta una scelta necessaria per difendere la separazione dei poteri e preservare l’indipendenza della magistratura da possibili interferenze politiche».

L’evento sarà moderato dalla giornalista Zaira Mureddu. Ingresso libero. La cittadinanza è invitata a partecipare.

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