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24 Marzo 2026 - 20:05
Il messaggio della vicepresidente della Regione, Elena Chiorino
Tutte le opposizioni in Regione Piemonte chiedono la stessa cosa: le dimissioni della vicepresidente Elena Chiorino. All'indomani del verdetto del referendum e soprattutto delle dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Delmastro, annunciate poco fa, PD, 5 Stelle e AVS chiedono che la vicepresidente lascia.
L'attacco arriva dopo la vicenda della srl "Le 5 forchette" in cui figuravano anche Delmastro, Chiorino e Zappalà e in cui era coinvolta anche una famiglia legata alla mafia. Una società di cui anche Chiorino aveva quote.
Il caso esplode nel giorno della commemorazione delle vittime di mafia: Chiorino non si è presentata in aula, come aveva chiesto l’opposizione. Al momento della lettura dei nomi, le opposizioni hanno lasciato l'aula. Cirio non era presente: il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco ha comunicato che Cirio e Chiorino verranno in aula martedì prossimo per l’informativa sui fatti.
«La vicepresidente Chiorino deve dimettersi - tuona il PD -. La legalità si pratica con i fatti. Oggi, insieme alla capogruppo Gianna Pentenero e a tutto il gruppo del Partito Democratico, abbiamo preso una decisione forte: abbiamo abbandonato l'aula del Consiglio Regionale. Ci siamo rifiutati di leggere i nomi delle vittime innocenti delle mafie insieme a una maggioranza che non fa chiarezza sul gravissimo scandalo "Le 5 Forchette" che coinvolge il sottosegretario Delmastro per aver fondato una società con la figlia di un prestanome del clan dei Senese, insieme alla vicepresidente della Regione Elena Chiorino e al consigliere Davide Zappalà. La vicepresidente Chiorino, aveva le stesse identiche quote in quella società. Se i fatti sono così gravi da far cadere un esponente del Governo, lei deve seguire immediatamente il suo esempio e dimettersi. Le istituzioni non possono trasformarsi in "sepolcri imbiancati": il Piemonte merita trasparenza totale».
«Nonostante gli irricevibili tentativi di Meloni di derubricare a "leggerezza" il caso Bisteccheria d'Italia, le dimissioni di Delmastro erano dovute e non rinviabili vista la gravità di quanto sta emergendo. Chiorino e Zappalà non continuino a nascondere la testa sotto la sabbia. Ora siano coerenti e anche il presidente Cirio prenda atto che la situazione non ammette tentennamenti: Chiorino non può rimanere vicepresidente di questa Regione, con deleghe pesanti come il lavoro e l'istruzione, un minuto di più» scrivono gli esponenti AVS Alice Ravinale, Valentina Cera e Giulia Marro.
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte, coi consiglieri regionali: «Questa mattina, in Consiglio regionale, il Movimento 5 Stelle ha chiesto le dimissioni della vice presidente della Regione, Elena Chiorino, a seguito dei fatti sconcertanti che da giorni campeggiano sulle prime pagine di tutti i giornali. Abbiamo chiesto in ogni modo chiarimenti esaustivi, che al momento non sono arrivati e non arriveranno almeno fino alla prossima seduta di Consiglio regionale, come annunciato oggi a seguito di una riunione dei capigruppo. Nelle ultime ore, però, si è aggiunto un nuovo tassello alla vicenda: il passo indietro del Sottosegretario alla Giustizia Delmastro, che ha appena rassegnato le dimissioni per aver “commesso una leggerezza”, di cui si è assunto la responsabilità “nell’interessa della Nazione, ancora prima che per l’affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il Presidente del Consiglio”. A fronte di questa decisione, non possiamo che aspettarci una presa di coscienza anche da parte di Chiorino, alla quale chiediamo un passo indietro - quantomeno per questioni di opportunità politica - nell’interesse della Regione Piemonte».
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