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20 Febbraio 2026 - 12:24
Foto di repertorio
Allora, stiamo parlando "solo" di calcio, ma qui bisogna essere precisi perché la questione è estremamente delicata. Nell'ultima settimana si è aperto il "caso Bagnasco". I fatti: mercoledì 11 febbraio si è giocato il recupero in Seconda Categoria tra Bagnasco e Carrù Magliano. Risultato finale 1-2 per la squadra di Fabio Odasso. Partita maschia, anche dura, con il solito contorno che si vede sui campi di tifo caldo e proteste dai toni non propriamente oxfordiani. Tutto succede a cavallo del 90° minuto: il direttore di gara (della sezione di Alba-Bra) concede 4 minuti di recupero. Dopo un duro contatto al limite dell'area in cui il bagnaschese Amenta resta a terra, l'arbitro non fischia punizione e dà rimessa dal fondo. Qui le proteste bagnaschesi si alzano di tono e, con il massaggiatore in campo, dopo 1 minuto circa di proteste l'arbitro fischia la fine del match "perché non ci sono le condizioni per proseguire". Apriti cielo. Marea gialloblù attorno al direttore di gara per contestare la decisione e proteste, anche pesanti, lunghe e reiterate. Da censurare sicuramente.
MAXI SQUALIFICA E MEGA MULTA
Dal comunicato del giudice sportivo si deduce che il referto arbitrale deve essere stato particolarmente duro. 1.800 battute di provvedimenti disciplinari sul comunicato della LND pubblicato giovedì 19 febbraio. Una stangata vera e propria che è andata a colpire il Bagnasco.
Iniziamo dai provvedimenti che partono con un’ammenda altissima per la categoria di 500 euro «per il comportamento dei propri sostenitori che, in particolare a fine gara, insultavano e minacciavano il direttore di gara, nonché per il comportamento dei tesserati della società che, a fine partita, nella loro quasi totalità tra calciatori e dirigenti, si avventavano verso l'arbitro insultandolo e costringendolo a rientrare velocemente negli spogliatoi per salvaguardare la propria incolumità».
E non è finita qui perché si aggiungono le squalifiche fino al 20 marzo per il mister, e presidente, Matteo Nicolino per una condotta definita “irrispettosa e petulante” e, ancora “assillante e ripetitiva” verso il direttore di gara “fino a tenergli il braccio per mostrare, a suo dire, il corretto uso del cronometro”.
Cinque le giornate di squalifica per Pietro Sciandra “Per condotta gravemente irriguardosa nei confronti dell'arbitro” e tre a testa per Uros Cukavac, Nicholas Manassero e Marco Stirianotti.
L'INCREDIBILE EPISODIO DI CERVERE
Venerdì mattina è arrivato un lungo comunicato del Bagnasco Calcio che svela un retroscena clamoroso e mai visto prima. Domenica 15 febbraio, a 4 giorni dalla famigerata partita con il Carrù Magliano, i gialloblù sono di scena a Cervere, contro i padroni di casa dell'Orange. In tribuna, secondo la versione bagnaschese, si sarebbe presentato lo stesso direttore di gara accompagnato da un familiare, a tifare contro il Bagnasco e attaccare provocatoriamente i suoi tifosi (più che altro amici e parenti dei calciatori) in tribuna. Con tutte le conseguenze e i rischi del caso. Ci sarebbero anche delle testimonianze fotografiche. Un episodio che, se confermato, sarebbe ingiustificato ma soprattutto inspiegabile. Inoltre, secondo il club valtanarino, che non nega l'effettiva durezza e intensità delle proteste, le squalifiche sarebbero "sproporzionate", con alcuni giocatori presi a caso. Però, come è noto, fa sempre fede il referto arbitrale. La società ha già annunciato ricorso.
Questo il comunicato per intero del club:
La ASD Bagnasco calcio, società sportiva dilettantistica che da sempre impronta la propria attività ai valori di lealtà, correttezza e rispetto delle norme federali, nonché costantemente collaborativa nei confronti delle istituzioni sportive, con il presente atto intende sottoporre all’attenzione degli Organi competenti quanto segue.
In occasione della gara ufficiale disputata contro la Atletico Carrù Magliano, diretta dal direttore di gara A.Z. venivano adottati due provvedimenti di espulsione sul terreno di gioco — a carico di un calciatore e di un dirigente— ai quali facevano seguito, mediante comunicato ufficiale, le squalifiche di ulteriori tre tesserati della scrivente società.
L’insieme dei suddetti provvedimenti, valutato nel suo complesso, appare alla ASD Bagnasco calcio sproporzionato e caratterizzato da criteri applicativi non coerenti con i principi di ragionevolezza, uniformità e proporzionalità che devono orientare l’esercizio della funzione arbitrale, determinando un grave pregiudizio sportivo e una significativa lesione dell’immagine di una società che ha sempre osservato con rigore i doveri derivanti dall’ordinamento sportivo.
La scrivente ritiene altresì doveroso segnalare che, nella giornata successiva alla gara sopra richiamata, il medesimo direttore di gara avrebbe presenziato a un evento sportivo in qualità di sostenitore della squadra di casa, nello specifico il Cervere nella sfida che vedeva affrontarsi il giorno domenica 15/02/2026 Cervere contro il Bagnasco.
In tale contesto, sarebbero stati assunti comportamenti e pronunciate espressioni apertamente offensive nei confronti di tesserati e sostenitori della ASD Bagnasco Calcio, con l’utilizzo di termini gravemente lesivi della dignità, dell’onorabilità e del rispetto dovuto alla società stessa.
Tali condotte risulterebbero in evidente contrasto con i principi generali sanciti dall’ordinamento sportivo e, in particolare, con i doveri di lealtà, correttezza, probità e rispetto, nonché con i criteri di imparzialità, terzietà e decoro che devono caratterizzare l’attività arbitrale, così come richiamati dal Codice di Giustizia Sportiva della FIGC, dai regolamenti della Lega Nazionale Dilettanti e dai principi deontologici propri dell’Associazione Italiana Arbitri.
La ASD Bagnasco calcio evidenzia come il rispetto di tali principi rappresenti un presidio essenziale per la tutela della regolarità delle competizioni, della credibilità del sistema sportivo e della pari dignità di tutte le società partecipanti, a prescindere dalla categoria e dal contesto territoriale.
Per tutto quanto sopra esposto, la ASD Bagnasco, nel ribadire la propria piena fiducia negli Organi di giustizia sportiva e il massimo rispetto per le istituzioni federali, segnala formalmente i fatti descritti affinché vengano effettuati i necessari accertamenti e adottati, qualora ritenuti opportuni, i provvedimenti previsti dall’ordinamento sportivo a tutela dei principi di imparzialità, correttezza e rispetto.
L’asd Bagnasco calcio preavvisa la volontà di effettuare il ricorso al Comitato regionale Piemonte Vda avverso i provvedimenti disciplinari a carico di calciatori e dirigente e una riduzione della multa (500€).
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