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Il passato come non l'hai mai visto: i modelli di funicolare, cinema e teatri, piazze e strade

Le foto d'archivio diventano scatti moderni per riscoprire panorami d'altri tempi

Il passato come non l'hai mai visto: le funicolari, il vecchio cinema Trianon,

Continuiamo con la rassegna di immagini d'epoca tutte da riscoprire: i vecchi modelli della Funicolare, i cinema-teatro della città, alcune vedute di piazze e strade

Ricordiamo ancora una volta che non c'è alcuna pretesa di storicità nelle immagini prodotte, soprattutto nelle colorazioni, ma è semplicemente un modo suggestivo per riscoprire panorami d'epoca e un'occasione per ritrovare storie del passato. 

La funicolare

La funicolare fu inaugurata nel 1886 per collegare monte e piano in modo veloce ed economico. Il primo progetto originale di una funicolare a Mondovì ad essere presentato non fu mai realizzato. Lo aveva ideato il lombardo Tommaso Agudio, un brillante figlio del positivismo e della rivoluzione industriale. La prima funicolare di Mondovì fu un progetto di Alessandro Ferretti. Il sistema Ferretti prevedeva un unico motore a monte per trainare la carrozza, mentre per la discesa era sufficiente la forza di gravità abbinata ad un sistema di frenatura meccanico di cui il mezzo era dotato e che gli consentiva di scendere a velocità controllata. Il modello di funicolare più significativo sarebbe stato il secondo, entrato in funzione nel 1889 con l’arrivo della Società Monregalese per Opere Pubbliche alla gestione dell’impianto. Fin dall’inizio tra i provvedimenti da prendere fu inserito il cambio delle carrozze e l’aggiornamento dell’intero sistema.

Una scelta rafforzata dal verificarsi, di lì a poco, di un evento drammatico: durante una prova tecnica sui freni una carrozza sfuggì al controllo e irruppe a tutta velocità nella stazione inferiore, schiantandosi. Con la collaborazione delle Officine di Savigliano vennero costruite le nuove vetture, mosse da un sistema di trazione piuttosto innovativo: l’acqua. Le due vetture erano collegate da un sistema di funi e pulegge, una a monte e l’altra a valle. Entrambe montavano un serbatoio: quello della vettura di monte veniva riempito d’acqua, in modo che il suo peso potesse, oltre a farla scendere a valle, trascinare l’altra fino a monte. In questo modo, sfruttando la forza di gravità, era possibile non solo effettuare la salita, ma anche agevolare la discesa. Il peso della seconda vettura infatti costituiva un perfetto freno naturale, che avrebbe impedito alla prima di scendere a velocità troppo sostenuta. Un sistema perfettamente funzionale e poco costoso, ancora oggi oggetto di studio. L’unico punto debole dell’impianto era la sua vulnerabilità: nei periodi di siccità la funicolare spesso rimaneva ferma per carenza d’acqua. Proprio per questa ragione si iniziò a discutere dell’opportunità di elettrificare la linea per impedire le interruzioni del servizio. Questa soluzione fu adottata nel 1926. A partire dal 1941 le vetture furono sostituite e si passò definitivamente alla trazione a motore

I teatri e i cinema

Il Cinema Trianon (aperto nel 1913, con le strutture del padiglione francese della moda realizzato per l'esposizione universale del 1911 a Torino). Dal 1939 divenuto Il Cine Impero e poi Cine Corso.

Il Cinema Iride (Palazzio Meriano in Corso Statuto, poi trasferito nel 1914)

Il teatro sociale di Piazza

Il Contardo Ferrini (oggi aula magna del Politecnico). Aprì negli anni Trenta nel complesso dei Filippini.

Via Sant'Agostino (la "Contrà longa)

Piazza San Carlo (oggi Cesare Battisti)

 

Piazza San Carlo era denominata così a ricordo della chiesa che vi sorgeva fino al primo ottocento. all'angolo con via Cigna è possibile vedere il Caffè della Posta.

Una delle prime cerimonie del 4 novembre in piazza del Municipio

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