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21 Gennaio 2026 - 05:17
Dopo la prima uscita la scorsa settimana, vi proponiamo una seconda tornata di immagini d'epoca tutte da riscoprire: stavolta andiamo anche fuori Mondovì, con alcune immagini del Santuario di Vicoforte e un'immagine di Villanova, con l'arrivo della Ferrovia. Ricordiamo ancora una volta che non c'è alcuna pretesa di storicità nelle immagini prodotte, ma è semplicemente un modo suggestivo per riscoprire panorami d'epoca e un'occasione per ritrovare storie del passato.

Nel 1881 il Santuario di Vicoforte ottenne la dignità di monumento nazionale, anche su autorevole parere dell'architetto Alessandro Antonelli. In concomitanza con la terza incoronazione della Madonna del Pilone l'anno successivo (con oltre centomila pellegrini e undici vescovi richiamati al cospetto della Vergine di Vico) si bandirono appalti per nuove opere: la copertura della grande cupola in lamiera di rame e il completamento uniforme dei due campanili. L'aspetto del Santuario, quindi, era quello della foto che vedete in basso. La nuova copertura, che sostituì quella del tetto in coppi, fu compiuta nel 1884. Fu in questa occasione che i campanili vengono realizzati sormontati dalle cuspidi (foto in alto) che suscitarono fin da subito polemiche e critiche per il loro aspetto. Divenute pericolanti, sarebbero poi state abbattute vent'anni dopo la loro costruzione




In queste immagini, l'aspetto di Piazza Maggiore a fine Ottocento, senza aiuole nè auto, senza la scalinata che oggi la divide a metà. È presente l'edicola davanti alla chiesa della Missione. Sulla parte alta della piazza, talvolta, si giocava a "Balon", come documentato da un'altra immagine dell'epoca.






Ecco l'aspetto di piazza Santa Maria Maggiore a Mondovì, quando era ancora presente l'omonima chiesa Parrocchiale. Nel 1945, il 12 marzo, la chiesa sarebbe stata distrutta dalle bombe degli Alleati. Di fronte alla chiesa il Palazzo dei Conti Cordero di San Quintino: fu sede del Fascio, inaugurata il 6 settembre del 1925, e successivamente del Dopolavoro.


La linea economica Fossano-Mondovì-Villanova apre i battenti nel 1884, con il primo tratto che collega Fossano a Mondovì. La linea arriverà a Villanova nel 1902-1903, allacciando anche le cave di ghiaia. Resterà in esercizio fino agli anni cinquanta. Dopo gli anni trenta, con l'entrata in funzione della linea statale Fossano-Mondovì-Ceva, il traffico su questa linea si ridusse progressivamente. Il ramo Mondovì-Fossano cedette nel 39, l'altro resistette più a lungo anche per al sua utilità nel trasporto del materiale estratto.
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