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Maschere storiche: chi sono Bosolin e Madlinin?

Elio Gallo ricorda il Carnevale storico di Ceva

Maschere storiche: chi sono Bosolin e Madlinin?

Il Carnevale a Ceva negli anni '70 - '80 era un evento che vedeva parecchie giornate di festa, con vari eventi in programma.

Elio Gallo, cebano, conserva ricordi e fotografie di quei momenti e ripercorre un po' di curiosità che riguardano le due maschere di Ceva: Bosolin e Madlinin.

 

 

«Carnevale da sempre è un evento che per tutti è sinonimo di divertimento e allegria. Tra stelle filanti e coriandoli, le maschere Bosolin e Madlinin e i travestimenti costituiscono un piccolo pezzo di storia della nostra città. Negli anni '80 era una tradizione durante i festeggiamenti del Carnevale vecchio che si svolgeva a Ceva, avere la presenza onorevole della maschera monregalese, il Moro con la sua Corte. Ma chi erano le due maschere di Ceva?».

«Bosolin, giunse a Ceva all'epoca della Rivoluzione Francese – continua Gallo – ed esercitò per qualche tempo il mestiere di calzolaio. Come carattere era molto sveglio, tanto è vero che non poté accontentarsi di fare il calzolaio, ma si dedicò all'agricoltura per mezzo di acquisti e vendite di beni rurali. Come carattere era molto scontroso. Ceva gli dedicò una via che è quella della Creûsa, cioè via Leopoldo Nobile. Gli interpreti di questa maschera sono stati: Carletto Cairo, Armando Gallo, Franco Borgna e oggi Mario Barra

 

 

«E poi abbiamo Madlinin – conclude –. Anticamente viveva in una modesta casa adiacente il prato di Mombello. È forse per la sua condizione di donna eternamente nubile e per il fatto di abitare anch'essa alla Creûsa come Bosolin, che le maschere vengono ricordate insieme. Visse infatti nello stesso periodo storico. Pare fosse amante della musica, del canto e della buona tavola ed è durante queste feste che il suo allegro carattere emergeva facendo invaghire i notabili cebani e soprattutto Bôsolin. Per questa sua spensieratezza ricevette numerosi rimproveri dal padre. Lei, col suo carattere libero ed insofferente alle costituzioni dettate dalla morale del tempo, preferì fuggire da Ceva e rifugiarsi in un lontano castello. Le interpreti di questa maschera sono state: Lina Stringa, Ione Bagnasco, Anna Carrara, Mirella Porro, Paola Rossotti e oggi Rosanna Giugale

 

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