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1.600 km di pura meraviglia in bici: nasce “Pedala a Ponente”, la rete che unisce mare, borghi e montagne

23 Comuni fanno squadra e lanciano la prima grande rete cicloturistica integrata tra Savonese, Imperiese e Cuneese

1.600 km di pura meraviglia in bici: nasce “Pedala a Ponente”, la rete che unisce mare, borghi e montagne

Foto didascalica creata utilizzando il supporto dell'AI

La scorsa settimana è stata presentata, nella sede della Provincia “Pedala a Ponente”, la prima rete cicloturistica integrata dedicata al turismo lento delle aree interne delle Province di Savona, Imperia e Cuneo, un’iniziativa condivisa da 23 Comuni con l’obiettivo di valorizzare borghi, paesaggi ed eccellenze locali attraverso un’offerta strutturata rivolta a cicloturisti e cicloamatori.

Il Comune di Altare è l’Ente capofila e nel Savonese hanno aderito Calizzano, Casanova Lerrone, Garlenda, Mallare, Murialdo, Nasino, Ortovero, Osiglia, Quiliano, Stellanello e Testico; nell’Imperiese protagonisti i Comuni di Cervo, Lucinasco, Molini di Triora, Montalto Carpasio e Villa Faraldi; nel Cuneese Alto, Caprauna, Ceva e Ormea.

Il progetto promosso in collaborazione con Onirica S.r.l. Società Benefit, ideatrice dell’iniziativa, mette a disposizione una cartina digitale (e cartacea, a discrezione dei singoli Comuni) con oltre 1.600 chilometri di percorsi e più di 30 itinerari ad anello, collegati direttamente a Google Maps tramite QR code, consentendo ai cicloturisti di navigare facilmente lungo i tracciati e di scoprire punti di interesse, servizi e strutture ricettive presenti sul territorio.

Per ciascun Comune aderente il progetto prevede schede dedicate con l’indicazione dei percorsi ad anello, delle bellezze artistiche, monumentali e naturalistiche, oltre alle eccellenze enogastronomiche e ai servizi utili ai visitatori, offrendo così una “bussola digitale” per vivere il territorio in modo sostenibile e consapevole.

L’iniziativa nasce dalla volontà condivisa delle Amministrazioni coinvolte di fare rete e promuovere un modello di sviluppo basato su cooperazione, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle identità locali. La scelta progettuale privilegia infatti strumenti digitali leggeri, evitando la creazione di una nuova app dedicata e riducendo significativamente l’impatto ambientale in termini di emissioni di CO₂, a favore di un utilizzo intelligente delle piattaforme già esistenti.

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