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25 Febbraio 2026 - 12:39
Foto tratta dal sito thalesaleniaspace.com
Nel quarto trimestre 2025 la produzione industriale piemontese segna una netta ripresa (+3,5%), portando il bilancio complessivo dell’anno a +1,4% e invertendo la rotta rispetto al 2024, quando tutti i trimestri avevano registrato cali tra -0,4% e -1,1%.
I dati arrivano dalla 217ª Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera diffusa da Unioncamere Piemonte, nell’ambito della collaborazione con Intesa Sanpaolo e UniCredit. La rilevazione, condotta tra gennaio e febbraio 2026 sui dati ottobre-dicembre 2025, ha coinvolto 1.701 imprese, per 85.570 addetti e circa 53 miliardi di euro di fatturato.
Il 2025 è stato un anno in progressiva accelerazione: dopo un avvio ancora negativo (-1,7% nel I trimestre), la produzione è tornata a crescere nel secondo (+1,2%) e nel terzo trimestre (+2,5%), fino al picco di fine anno.
"I dati del quarto trimestre descrivono l'industria piemontese come reattiva e vivace, capace di chiudere l’anno con un solido +3,5% trimestrale e un +1,4% su base annua. A trainare questa crescita sono comparti d’eccellenza come l’alimentare, l’elettricità-elettronica e l’aerospazio, settori che confermano la nostra competitività tecnologica. È particolarmente significativo che il segno positivo coinvolga tutte le province, a dimostrazione di una vitalità diffusa lungo tutta la regione. Il dinamismo rilevato ci spinge come Camere di commercio a intensificare il nostro impegno al fianco delle aziende, per accelerare quei processi di innovazione e transizione che sono il vero motore della competitività" commenta Massimiliano Cipolletta, vice presidente di Unioncamere Piemonte.
Nel IV trimestre crescono anche ordinativi (+3,3%) e fatturato (+3,3%). Determinante la domanda estera (ordinativi +6,5%, fatturato estero +5,2%), mentre il mercato interno avanza più lentamente (+1,5% ordini, +2,3% fatturato). Migliora l’utilizzo degli impianti (64,4%) e la produzione assicurata copre 10,5 settimane.
Il comparto più dinamico è elettricità-elettronica (+9,2%), seguito dai mezzi di trasporto (+9,1%). All’interno di questi, l’aerospazio decolla con +27,6%, mentre gli autoveicoli restano stabili (0,0%) e la componentistica arretra (-1,0%). Forte anche l’alimentare (+8,8%). Crescono legno-mobile (+3,7%), tessile (+1,8%), metalli (+0,8%) e meccanica (+0,7%). Unica flessione: chimica-plastica (-0,5%).
Per dimensione d’impresa, guidano le grandi (+8,4%), ma brillano anche le micro (+3,9%), davanti a medie (+1,7%) e piccole (+1,1%).
In testa Torino (+6,4%), seguita da Vercelli (+5,2%) e Novara (+4,0%). Positive anche Biella (+1,8%) e Cuneo (+0,9%, grazie all’alimentare). In lieve calo Verbano-Cusio-Ossola (-0,4%), Alessandria (-0,2%) e Asti (-0,6%).
A livello globale il 2025 si chiude con PIL mondiale +3,3%; l’Italia cresce dello 0,5% (stima 2026: +0,7%). Tuttavia, l’indice di fiducia del IV trimestre si ferma a 76,2 punti, segnalando cautela per il 2026, anche a causa delle tensioni geopolitiche e dell’incertezza sui mercati.
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