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Auto d’epoca tra neve e natura: il fascino senza tempo del “Raduno Safari”

Murazzano: settanta mezzi storici hanno sfidato il maltempo per un pomeriggio tra colline imbiancate, animali in libertà e passione per i motori d’altri tempi

Auto d’epoca tra neve e natura: il fascino senza tempo del “Raduno Safari”

Neppure il cielo grigio, la pioggia e un pomeriggio quasi nevoso sono riusciti a fermare l’entusiasmo degli appassionati. Domenica 15 marzo è tornato il suggestivo “Raduno Safari d’epoca”, organizzato da Claudio Bernardi, volto noto nel panorama locale dei raduni di auto storiche.

L’iniziativa, riservata a mezzi con almeno vent’anni di età e con un tetto massimo di ottanta vetture, ha richiamato comunque una partecipazione importante: settanta i mezzi presenti, in un’atmosfera allegra, coinvolgente e carica di emozione.

 

 

Il ritrovo si è svolto nel primo pomeriggio nella piazza principale di Morozzo, dove curiosi e appassionati hanno potuto ammirare da vicino le vetture, autentiche testimoni della storia dell’automobile e del gusto di epoche passate. Le iscrizioni sono avvenute al Bar Bughi, adiacente alla piazza, che ha accolto i partecipanti offrendo un caffè a ogni equipaggio. A ciascun mezzo è stata inoltre consegnata una welcome bag di benvenuto.

Da lì, il corteo è partito per un itinerario particolarmente affascinante, reso ancora più scenografico dalle condizioni meteo e dalle colline innevate che facevano da cornice al percorso verso le prime propaggini delle Langhe, fino al Parco Safari di Murazzano.

Proprio qui il raduno ha vissuto il suo momento più originale e spettacolare: i partecipanti hanno avuto la possibilità di entrare nel parco con le loro auto d’epoca, sfilando tra leoni, lupi, bisonti, tigri e altri animali, in un’esperienza decisamente fuori dal comune. Per ragioni di sicurezza, durante il tragitto tra gli animali in libertà le vetture dovevano naturalmente restare chiuse, ma il fascino del momento è stato comunque intatto. Dopo un primo giro senza soste, i presenti hanno potuto parcheggiare e proseguire la visita più da vicino, compreso il rettilario.

 

 

Prima della ripartenza, un rinfresco ha salutato tutti i partecipanti, che nel tardo pomeriggio hanno affrontato il rientro lungo un percorso panoramico dal centro di Murazzano, passando davanti al Sacrario di San Bernardo.

Per chi ha voluto prolungare la giornata, il raduno si è concluso in convivialità con una cena collettiva a “La Dimora del Contadino” di Mondovì, con un apposito “Menù Raduno”.

 

Una giornata diversa dal solito, in cui la passione per i motori storici si è intrecciata con il paesaggio, la convivialità e l’emozione di un safari d’altri tempi, reso ancora più magico da una neve leggera e inattesa.

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