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Studenti da tutta Europa studiano Ceva: il mercato coperto diventa la chiave per ripensare la città

Dal Politecnico al territorio cebano, riflettori sulle infrastrutture civiche: il mercato come spazio di comunità, identità e rilancio urbano

Studenti da tutta Europa studiano Ceva: il mercato coperto diventa la chiave per ripensare la città

Nei giorni scorsi il Comune di Ceva ha accolto una delegazione di studenti internazionali del Politecnico di Torino (provenienti da Polonia, Russia, Spagna e Turchia), impegnati nel laboratorio “Infrastructure(s) - Building Construction Studio B”, dedicato allo studio delle infrastrutture civiche nei territori a bassa densità.

L’iniziativa, coordinata dai docenti Simona Della Rocca, Anna Reggio e Roberto Pennacchio, con il supporto degli assistenti Rossella Altobelli, Paolo Bianco, Giulia Lazzari ed Ezgi Ozalp, si inserisce in un percorso di ricerca e progettazione che coinvolge diversi comuni del territorio, tra cui Ceva, Sale delle Langhe, Saliceto e Monesiglio.

 

 

Al centro del laboratorio vi è il tema del mercato coperto inteso come infrastruttura civica, capace di sostenere la vita pubblica e rafforzare la coesione sociale nei contesti marginali. In quest’ottica, la visita a Ceva ha rappresentato un’importante occasione di confronto diretto con il territorio, consentendo agli studenti di approfondire le caratteristiche urbane, sociali ed economiche della città e di raccogliere elementi utili allo sviluppo dei propri progetti.

Durante l’incontro in Comune, gli studenti hanno potuto dialogare con l’Amministrazione comunale, approfondendo il ruolo storico e contemporaneo delle piazze di mercato come luoghi di aggregazione, scambio e identità per le comunità locali.

 

 

“È stato un piacere accogliere questi giovani studenti provenienti da diversi Paesi – evidenziano il sindaco di Ceva Fabio Mottinelli ed il vice Fabio Ferrero -, che hanno scelto di dedicare il loro lavoro di studio anche al nostro territorio. I ragazzi si sono dimostrati molto interessati e vivaci, ponendo domande sulle peculiarità della nostra città, sulle tradizioni e la gastronomia, concentrandosi sul ‘perché scegliere Ceva’ come luogo per vivere. Il confronto con il mondo accademico rappresenta per noi un’opportunità preziosa per valorizzare Ceva e riflettere su nuove prospettive di sviluppo, in particolare per quanto riguarda gli spazi pubblici e la loro funzione sociale. Siamo convinti che da queste esperienze possano nascere idee e visioni utili per il futuro della nostra comunità. L’Amministrazione comunale ringrazia il Politecnico di Torino per l’attenzione rivolta al territorio cebano e per aver coinvolto Ceva in un progetto di respiro internazionale, che unisce ricerca, formazione e valorizzazione delle realtà locali”.

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