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Panico sugli spalti, feriti e arresto cardiaco in campo allo Stadio della Juve... ma è una maxi prova di emergenza

Simulato uno scenario da incubo durante un evento sportivo: coinvolte 500 persone tra figuranti, steward e soccorritori con Anpas Piemonte in prima linea per testare la risposta sanitaria e il coordinamento in caso di maxi-emergenza all’Allianz Stadium di Torino

Panico sugli spalti, feriti e arresto cardiaco in campo allo Stadio della Juve... ma è una maxi prova di emergenza

Una maxi esercitazione, numeri imponenti e un obiettivo chiaro: farsi trovare pronti davanti al peggio. Sabato 28 marzo l’Allianz Stadium è diventato il teatro di un’importante prova di maxiemergenza, organizzata per testare la capacità di risposta in caso di incidenti maggiori durante eventi sportivi ad alta affluenza.

A prendere parte alla simulazione sono state 500 persone tra operatori e figuranti: 250 comparse, suddivise tra pubblico illeso e feriti, 150 steward e 100 operatori sanitari tra soccorritori Anpas, medici e infermieri. In azione anche sei ambulanze, tre delle quali dedicate al soccorso sanitario avanzato, mentre i truccatori specializzati hanno ricreato in modo realistico le lesioni dei figuranti per rendere ancora più credibile lo scenario.

 

 

Il quadro ipotizzato è stato quello di un movimento di massa non controllato nel settore ospiti del primo anello, scatenato dall’esultanza per un gol. Non solo: è stato simulato anche un intervento salva-vita in campo per un arresto cardiaco, mettendo così alla prova non soltanto la gestione dell’emergenza tra il pubblico, ma anche la rapidità e l’efficacia di una risposta medica in un contesto ad altissima pressione.

 

 

L’obiettivo dell’iniziativa era consolidare e migliorare i protocolli di sicurezza durante le partite disputate all’Allianz Stadium, verificando in particolare il coordinamento tra soccorritori e steward. Un lavoro complesso, costruito sulla capacità di integrare in tempo reale competenze sanitarie, organizzative e di sicurezza.

Questa simulazione ha avuto l’obiettivo di testare, in un contesto realistico, la capacità di risposta a una maxiemergenza con numerosi feriti”, ha spiegato Lorenzo Odetto, medico anestesista rianimatore. “È stato possibile verificare tempi di intervento, coordinamento tra le diverse componenti e capacità di gestione sul campo, dal triage all’evacuazione dei pazienti. Non si è trattato soltanto di un addestramento tecnico, ma di un momento fondamentale per migliorare la preparazione di tutte le parti impegnate”.

 

 

Accanto ad Anpas, un ruolo attivo è stato svolto anche dal Gruppo Operativo Sicurezza (GOS), di cui fanno parte Polizia, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, referenti Juventus e responsabili sanitari. La giornata ha così rappresentato un banco di prova concreto per verificare la tenuta della rete di intervento che entra in azione durante i grandi appuntamenti sportivi.

Per Vincenzo Sciortino, presidente di Anpas Piemonte, esercitazioni di questo tipo sono decisive: “Rappresentano un passaggio imprescindibile per garantire standard elevati di sicurezza durante eventi che richiamano migliaia di persone. Il valore aggiunto risiede nella capacità di lavorare insieme, mettendo in rete competenze diverse e affinando procedure condivise”.

 

 

Anpas Piemonte garantisce l’assistenza sanitaria all’Allianz Stadium in modo continuativo dal 2014, durante partite di Serie A, Coppa Italia, competizioni UEFA e altre manifestazioni legate alla Juventus. Una presenza costante che si affianca a numeri regionali di grande rilievo: 81 associazioni di volontariato, oltre 11 mila volontari, 469 ambulanze e più di 602 mila servizi svolti ogni anno.

Dietro una partita, dunque, non c’è solo lo spettacolo del calcio: c’è anche una macchina organizzativa che si allena senza sosta, perché la sicurezza, quando serve davvero, non può improvvisarsi.

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