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Cosa ci fanno due monregalesi nella foto con Bolt, Borghi e Santarelli?

In tribuna a Montecarlo papà e figlio: «Eravamo lì per vedere Sinner, ma a un certo punto i fotografi stavano tutti rivolti verso di noi. È stato molto simpatico»

Cosa ci fanno due monregalesi nella foto con Bolt, Borghi e Santarelli

Bolt, Borghi, Piper, Campello, Santarelli e sopra i monregalesi Federico e Franco Ferrero (foto Facebook/Alessandro Borghi)

È una foto che ha fatto un po' il giro di mezzo mondo. Ci sono Usain Bolt, l'uomo più veloce del mondo, gli attori Stefano Borghi e Aron Piper, l'influencer Alice Campello e la conduttrice tv Elena Santarelli. Tutti in prima fila a Montecarlo a vedere Jannik Sinner ai Rolex Monte-Carlo Masters, chiamati a raccolta dallo sponsor Replay, storico marchio di jeans.

Ma sopra di loro ci sono due "non vip" che però chi bazzica a Mondovì e dintorni probabilmente conosce bene. Sono Franco e Federico Ferrero, padre e figlio, che si sono ritrovati in una posizione di primo piano tra le star. Franco è lo storico ristoratore della "Croce d'oro" di Sant'Anna Avagnina, Federico "Bucci" Ferrero è un volto noto del calcio locale: portiere di lungo corso e ora anche dirigente in Promozione, al Narzole.

«Ce lo aspettavamo di trovare qualche vip: noi veniamo più o meno tutti gli anni al torneo di Monte Carlo Masters», ci racconta Federico "Bucci" Ferrero. «Abbiamo la fortuna di avere un amico che ogni anno riesce a procurarci questi biglietti. L’anno scorso, per esempio, c’era la supermodella Bar Refaeli, ex di Leonardo DiCaprio, insieme ad alcuni artisti americani, sempre tutti ospiti di Replay. Ma quest'anno abbiamo trovato un parterre di vip ancora più nutrito».

«Nella foto non si vede, ma c’erano anche la showgirl Afef Jnifen e la cantante Clara. Con tutti abbiamo scambiato due parole ed è stato divertente: in fondo eravamo tutti lì per vedere Jannik Sinner, in un clima molto tranquillo e sereno. Loro sono rimasti giusto per la partita, poi si sono spostati nella loro lounge per andare a mangiare».

«È stata un’esperienza simpatica: eravamo lì per il tennis, ma a un certo punto c’erano quasi più fotografi rivolti verso di noi che verso il campo».


Federico Ferrero e Riccardo Trevisani

«Bolt mi è sembrato piuttosto distaccato, molto più atleta. Gli altri invece erano più disponibili al gioco dei paparazzi e al racconto. Noi abbiamo cercato di non disturbare, ma si sono dimostrati tutti molto disponibili e tranquilli. È stata una cosa carina».

«Tra gli altri, abbiamo incontrato anche il telecronista Riccardo Trevisani, probabilmente il più alla mano. Posizionato più centralmente, era lì ospite di PokerStars».

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