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«Un'emozione fortissima, non ho dormito tutta la notte»: Beatrice si racconta dopo il successo a “L’Eredità”

Chi è Beatrice Tomatis? La 24enne cebana si racconta dopo il trionfo su RaiUno: la passione per i quiz, l’impegno nella divulgazione e quell’emozione fortissima davanti alla "ghigliottina"

«Mi sembra di sognare, non ho dormito tutta la notte»: Beatrice si racconta  dopo il successo a “L’Eredità”

Più della vincita, più dei 23.750 euro in gettoni d’oro, a colpire il pubblico è stata lei: il suo stupore autentico, il suo sorriso incredulo, la sua emozione trattenuta per lunghi secondi davanti alla parola giusta. Beatrice Tomatis, di Ceva, è diventata una delle protagoniste più amate delle ultime puntate de “L’Eredità”, il quiz di RaiUno condotto da Marco Liorni, ma dietro il successo televisivo c’è soprattutto il ritratto di una 24enne curiosa, preparata e appassionata.

Beatrice ama il confronto, il ragionamento, gli enigmi, tutto ciò che mette alla prova intuito e logica. Una passione che sul piccolo schermo è emersa con chiarezza, puntata dopo puntata, fino al momento più alto: la vittoria alla ghigliottina con la parola “uniforme”, che le ha permesso di conquistare il montepremi finale.

Ma se in studio è apparsa lucida e concentrata, una volta finita la puntata l’emozione ha preso il sopravvento.

Ho provato un’emozione così forte che non ho dormito per tutta la notte. Quando Marco Liorni ha girato il cartoncino e ho capito di aver vinto, per un attimo non ci ho creduto. Davvero mi sembrava di sognare, poi ho realizzato che era successo davvero e sono stata felicissima”.

Parole che raccontano bene la portata di un momento tanto atteso quanto difficile da metabolizzare. Anche i telespettatori se ne sono accorti: per alcuni secondi Beatrice è rimasta immobile, con gli occhi spalancati e la bocca aperta, quasi incapace di parlare. Una reazione spontanea, sincera, che ha reso ancora più bello il suo successo.

 

Dietro quella vittoria, però, c’è anche un percorso personale fatto di studio e impegno. Beatrice ha studiato Ingegneria del Cinema, sta frequentando un master in digital marketing e porta avanti con dedizione un progetto di divulgazione che le sta particolarmente a cuore.

Si chiama Luna Pomodoro (@lunapomodoro.plusdotazione) ed è un progetto di divulgazione a cui sto lavorando da un po’ di tempo. Parlo di neurodivergenze, in particolare la plusdotazione, l’ADHD e lo spettro autistico, e di salute mentale, cercando di rendere le informazioni accessibili, sempre nella massima correttezza”.

Una dimensione, quella della divulgazione, che aiuta a capire ancora meglio chi sia Beatrice: non solo concorrente brillante e appassionata di quiz, ma anche una giovane donna attenta ai temi della salute mentale e dell’inclusione, desiderosa di usare parole chiare e corrette per parlare di argomenti delicati.

 

 

La sua esperienza a “L’Eredità” è per lei intensa sotto ogni aspetto.

Partecipare al programma è molto emozionante. Sapere di essere guardata su uno schermo da migliaia di persone fa il suo effetto anche se alcuni anni fa avevo già partecipato a questo programma. Mi sono divertita tantissimo: adoro i quiz, gli enigmi e in generale tutti i giochi in cui il ragionamento è importante”.

Ed è proprio questo amore per il ragionamento ad averla accompagnata in studio, dove è riuscita a farsi spazio con intelligenza e naturalezza, senza mai perdere il sorriso. Nel corso delle puntate, inoltre, Beatrice non ha mancato di parlare della sua Ceva, offrendo alla sua città una bella vetrina televisiva e mostrando un legame forte con il territorio.

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