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03 Gennaio 2026 - 16:35
Natale Carlotto
Coldiretti Piemonte esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Natale Carlotto, figura storica di Coldiretti e dell’agricoltura, uomo che ha dedicato l’intera vita al mondo rurale con passione, rigore e spirito di servizio.
Direttore della Coldiretti di Cuneo per 31 anni, dal 1960 al 1991, e Presidente della Federpensionati Nazionale Coldiretti dal 1995 al 2010, anni in cui è stato anche vicepresidente del Comitato europeo degli anziani rurali. Accanto all'impegno sindacale, Carlotto ha avuto una lunga carriera istituzionale e parlamentare, dal 1976 ha ricoperto l’incarico di onorevole e poi quello di senatore fino al 1994. È stato eletto per cinque legislature, contribuendo all'attività legislativa con 26 leggi approvate su sua proposta, 63 sostenute e 374 atti interrogativi.
“Una figura storica e di grande importanza per la nostra Organizzazione, non solo Presidente ma forte animatore dei Pensionati di Coldiretti – ricorda Sergio Barone, presidente dei Pensionati Coldiretti Piemonte -. Al suo nome sono legate riforme rilevanti per il mondo agricolo e montano, tra cui la riforma dei patti agrari e l'ultima legge dedicata alla montagna, maturate anche grazie al lavoro svolto negli uffici della Coldiretti. Lo ricordiamo per il suo grande impegno e lucidità fino all’ultimo e per averci trasmesso la sua grande passione e tutta la sua grinta nell’affrontare le varie attività sindacali”.
“Natale Carlotto, un grande sindacalista, è stato un uomo che ha vissuto la Coldiretti come una missione, mettendo sempre al centro le persone, il lavoro agricolo e il bene del territorio, con competenza, visione e profonda umanità – affermano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -. Il suo impegno non si è mai limitato agli incarichi ricoperti: ha promosso associazioni, consorzi e strumenti di cooperazione che hanno segnato la crescita dell’agricoltura. È stato tra i protagonisti di iniziative innovative che hanno unito sviluppo economico, ricerca e attenzione alle persone, con uno sguardo costante al futuro delle aree rurali e montane”.
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