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05 Gennaio 2026 - 09:34
Il presidente della Fondazione Casa di Riposo "Don Garneri", Paolo Badino, e il presidente della cooperativa G.E.S.A.C., avv. Marco Didier
Continuità gestionale, servizi confermati e una nuova direzione per guardare al futuro. Sono queste le principali novità che riguardano la Casa di Riposo Don Garneri di Carrù, a seguito delle recenti decisioni assunte dal Cda della Fondazione.
Il Consiglio di Amministrazione ha infatti rinnovato il contratto di global service con la cooperativa Gesac di Cuneo, con una durata di sei anni a partire dal 1° gennaio 2026, garantendo così stabilità operativa e continuità nei servizi assistenziali e alberghieri offerti agli ospiti.
«La scelta di proseguire con il modello del global service, escludendo l’ipotesi dell’affitto di ramo d’azienda, è il risultato di un percorso strutturato e approfondito, sviluppato attraverso un tavolo di lavoro dedicato», spiegano dalla Fondazione.
«Il Consiglio di Amministrazione è stato affiancato da consulenti economici e legali specializzati nel settore socio-assistenziale, che hanno supportato la valutazione delle diverse opzioni gestionali, individuando nel rinnovo del global service la soluzione più coerente con la missione e gli obiettivi della Fondazione. A rafforzare tale decisione sono stati anche i risultati conseguiti negli ultimi due anni, durante i quali la cooperativa Gesac ha operato nel pieno rispetto degli standard previsti dalle Dgr regionali, dimostrando attenzione costante alle esigenze dei singoli ospiti e mantenendo elevati livelli qualitativi nei servizi erogati».
Accanto alla continuità dei servizi, si apre ora una nuova fase sul piano organizzativo. Dal 1° gennaio 2026 la Fondazione ha infatti assunto direttamente il nuovo direttore, il dottor Adriano Rosano, chiamato a guidare la struttura in un percorso di rinnovamento e miglioramento continuo.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre voluto esprimere un sentito ringraziamento al dottor Massimiliano Barello, che per oltre vent’anni ha diretto la Fondazione con professionalità, dedizione e senso di responsabilità, contribuendo in modo significativo alla crescita e alla stabilità della Casa di Riposo.
Alla luce di queste scelte concrete, il presidente della Fondazione, Paolo Badino, ritiene opportuno chiarire che le voci che circolano in paese su una presunta cessione o affitto della struttura come ramo d’azienda sono prive di fondamento. La direzione e la gestione amministrativa restano saldamente in capo alla Fondazione, senza alcuna perdita di controllo.
Il Consiglio di Amministrazione conferma, infine, la propria disponibilità al dialogo: previo appuntamento presso la segreteria, è possibile incontrare il Cda per un confronto costruttivo finalizzato al miglioramento dei servizi offerti.
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