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L'incontro con Sambu Buffa: e se smettessimo di offendere con le parole?

Incontro a Mondovì grazie a Prime Minister Alpi, scuola di politica "Fuori dai margini”

Sambu Buffa, "inclusivo plurale": come costruire un linguaggio consapevole e comunicazione inclusiva

Luei si definisce "una designer di cambiamento". Ovvero? «Guido persone e organizzazioni nel processo di costruzione e creazione di una trasformazione inclusiva a 360 gradi, con una lente antirazzista». Sambu Buffa è una creator che negli ultimi anni sta colpendo "come si deve" il mondo dei social e del business. È stata le la protagonista dell'ultimo incontro della scuola di politica Prime Minister, a Mondovì.

Sambu Buffa è la creatrice di “Inclusivo plurale – Marketing per business ribelli”. «Ho unito le mie conoscenze pratiche e tecniche sul mondo digitale per diventare un’imprenditrice freelance - dice Sambu Buffa, di sé stessa -. Ho creato il mio business per guidare le persone verso un uso più umano e consapevole del digitale, specializzandomi nel rendere la comunicazione e le pratiche aziendali realmente inclusive, capaci di far sentire accolta ogni persona. L’inclusione per me è un valore profondo, una convinzione che guida ogni aspetto della mia vita. Proprio perché che ho sempre agito in base a questo principio, ho deciso di farne il cuore pulsante del mio business. Oggi, il mio impegno è creare un nuovo standard, un nuovo modello per ogni attività, dalla più piccola alla più grande».

Prime Minister Alpi “Fuori dai Margini” è la scuola di politica "al femminile", promossa dal Comune di Ceva in qualità di ente capofila e realizzata di concerto con il Comune di Mondovì, il Comune di Cuneo e la Fondazione Nuto Revelli onlus. L'incontro a Mondovì si è svolto la scorsa settimana, il 17 gennaio nella Casa delle Associazioni a Mondovì Piazza. Il tema: "Come costruire un linguaggio consapevole per una comunicazione inclusiva".

«La tematica verteva infatti sul comunicare fuori dai margini in un’ottica di scelta e utilizzo consapevoli di un linguaggio inclusivo - spiegano da Prime Minister -, capace di rappresentare le nuove anime e le nuove sensibilità della società in cui ci muoviamo quotidianamente. Saper comunicare il cambiamento significa, infatti, saper leggere e, a propria volta, narrare, la complessità sociale, tanto importante e impattante per le nuove generazioni, che di tale complessità raccoglieranno i frutti nel futuro che stanno costruendo».

Il laboratorio, tenutosi al mattino, ha permesso alle ragazze di lavorare concretamente sull’uso delle parole. Come si decostruisce un linguaggio, con tutti i significati e i significanti che questo comporta? E come si arriva a ricostruire un nuovo modo di esprimersi, pensare, in una parola: comunicare? Questi sono gli interrogativi ai quali la mattinata di lavori ha dato risposta.

«Le parole hanno un peso e i vocaboli che scegliamo danno forma al mondo, rispecchiano le nostre idee, credenze, emozioni, veicolano anche implicitamente i nostri valori. Le giovani allieve hanno così potuto esperire in prima persona come un cambio di paradigma linguistico non significhi studiare una nuova lingua, né tantomeno inventarne una nuova, ma saper usare gli con il contributo di strumenti che già abbiamo nel nostro bagaglio di conoscenze per creare una comunicazione non solo efficace e specchiante il proprio sentire, ma rispettosa di tutti, dei contesti e delle persone che ci circondano».

Gli appuntamenti di Prime Minister Alpi “Fuori dai Margini” proseguiranno con un workshop sabato 21 febbraio.

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