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01 Febbraio 2026 - 14:30
Un museo che accoglie meglio, conserva meglio e parla di più al suo territorio. È questa la direzione del nuovo bando con cui la Regione Piemonte mette sul piatto 3,1 milioni di euro per sostenere e valorizzare il sistema museale regionale. La finestra per partecipare è già aperta e resterà attiva fino al 27 febbraio: l’obiettivo è finanziare progetti capaci di rafforzare la sostenibilità dei musei e la loro integrazione con le comunità, non solo nei grandi centri ma anche nelle aree più periferiche.
Possono presentare domanda sia soggetti pubblici sia privati (associazioni, enti non lucrativi e realtà del terzo settore) con proposte che prevedano interventi edilizi e di conservazione, adeguamenti, nuovi allestimenti e miglioramenti strutturali. Due i paletti imprescindibili: accessibilità e sicurezza, intese sia come tutela del patrimonio esposto o conservato, sia come tutela dei visitatori.
A spiegare il senso dell’operazione è l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli, che rivendica una scelta di lungo periodo: «La cultura è una leva strategica di sviluppo e coesione sociale, e i musei ne sono uno dei pilastri fondamentali. Con questo bando la Regione sceglie di investire in modo strutturale sul sistema museale, rafforzandone sicurezza, accessibilità e sostenibilità». E aggiunge un passaggio chiave: «Vogliamo un Piemonte in cui il patrimonio culturale non sia concentrato solo nei grandi poli, ma diventi una risorsa diffusa, capace di generare valore sui territori, nelle comunità e nelle aree più periferiche. È una scelta politica che guarda al futuro, alla qualità dell’offerta culturale e al diritto di tutti di accedere alla cultura».
Le domande si presentano solo online, tramite procedura informatizzata e modulo telematico sul portale regionale:
https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-cultura-turismo-sport-finanziamenti-domande
Per i musei piemontesi si apre così una nuova occasione concreta: non solo fondi, ma un invito a ripensarsi come spazi vivi, sicuri e accessibili, capaci di generare valore culturale e sociale ben oltre le proprie sale.
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