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Il Principe Alberto II di Monaco a pranzo tra acciughe e tartufo nero

Servita una selezione di eccellenze che coniugano “mari e monti”

Il Principe Alberto II di Monaco a pranzo tra acciughe e tartufo nero

Sabato mattina, dopo il caloroso bagno di folla in piazza Italia a Millesimo, il Principe Alberto II di Monaco ha fatto un tuffo nelle eccellenze enogastroonomiche del territorio, tra i sapori, i profumi e gli odori che mescolano sapientemente le materie prime delle terre tra “mari e monti”.

 

 

 

Il rinfresco d’onore, curato da “La Pintadera” dello chef Massimiliano Torterolo presso la sala consigliare, ha proposto una ricca degustazione di specialità locali: focaccina con rosmarino e castagne nei tradizionali tecci, tira farcita con salsiccia di Osiglia, polentina bianca “come a Vetria”, porri al latte con porcino secco; pane nero con burro soffice e acciuga; pane nero, branda cujun, peperone dolce e oliva taggiasca.

Il tutto è stato accompagnato da una buvette a cura de “La Bottega dei Sapori”, con il Baffo, aperitivo tipico di Millesimo, l’Alta Langa DOCG Brut della cantina Enrico Serafino, Maccaia della Cantina Federico Maron e il Vermentino Terre Grigie della Cantina RoccaVinealis.

Il Principe Alberto II di Monaco ha proseguito la sua visita a Millesimo con un pranzo alla “Locanda dell’Angelo”, sotto i suggestivi portici di via Roma. Il locale, guidato da Tommaso Agnoli e Sabrina Vezzolla, ha proposto un percorso gastronomico firmato dallo chef Davide Verdirosa.

Il pranzo si è rivelato un autentico viaggio nei sapori del territorio. L’esperienza è iniziata con un delicato amuse-bouche, raffinato preludio alle portate successive.

Come antipasto è stata servita una battuta di Fassona, accompagnata da un’insalata di puntarelle e da un tocco di acciughe, in un equilibrio perfetto tra freschezza e sapidità. A seguire come primo, il risotto “Meracinque” al tartufo nero di stagione, intenso e avvolgente nei profumi, “cavato” e raccolto dai trifurei dell’Associazione “Tartufai e tartuficoltori liguri”. Il secondo piatto ha visto protagonista la guancia di Fassona al Nebbiolo, servita con una purè di patate alla Robuchon, ricca e vellutata. A chiudere il pranzo, un tortino al cioccolato dal cuore fondente su crema inglese, dolce ed elegante.

Ogni portata è stata accompagnata da una selezione di vini: lo spumante metodo classico Bazura Obscura e il Vermentino Lunghera della cantina Durin, oltre al RoccaVinealis Drü Granaccia IGT Colline Savonesi 2021.

 

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