ultime notizie
01 Febbraio 2026 - 12:18
«Si proibisce nel modo più assoluto di parlare lingua slava». Firmato: Comando Squadristi. Nell'affascinante e interessantissima mostra inaugurata ieri a Mondovì presso l'Antico palazzo di Città, “Fascismo, foibe, esodo: le tragedie del confine orientale”, c'è anche questo: il cosiddetto "Manifesto di Dignano".
È uno dei documenti più controversi di cui si può trovare traccia, anche cercando in rete. Perché da molti viene considerato un falso al 100%. Non una riproduzione di un documento reale, ma fatta dopo: ma un volantino inventato di sana pianta.

La mostra è stata inaugurata ieri, è stata curata dal dott. Livio Attanasio, e include due parti.
la prima è un'esposizione, curata da Bruno Enriotti e Angelo Ferranti e realizzata dalla “Fondazione Memoria della Deportazione” con l’intermediazione dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea della Provincia di Cuneo, che affronta in modo schematico quarant’anni di storia del confine orientale nel corso del ventesimo secolo. Dieci pannelli didascalici ripercorreranno la dominazione fascista nei territori istriani tra gli anni Venti e Quaranta, l’aggressione italo-tedesca alla Jugoslavia e la Resistenza contro l’occupazione nazi-fascista, le foibe e l’esodo degli italiani fino alla metà degli anni Cinquanta.

La seconda è invece dedicata alla celebrazione dei luoghi dell’esodo giuliano-dalmata, grazie ad una serie di riproduzioni di stampe storiche risalenti al 1897. Un amalgama di testimonianze visive delle località geografiche dell’Adriatico, ma anche tipi umani, quadri famigliari, eventi di vita sociale del litorale istriano e dalmata. Un’appendice espositiva, quest’ultima, resa possibile grazie alla sezione torinese dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.
All'inaugurazione di ieri era anche presenta una delegazione del Comitato torinese dell'ANVGD, l'Associazione Venezia Giulia e Dalmazia, prima associazione a carattere nazionale sorta nel 1947, con lo scopo di raccordare e organizzare le decine di migliaia di profughi – italiani autoctoni – provenienti dai territori della Venezia Giulia e Dalmazia. Ne facevano parte il presidente Antonio Vatta e l'archivista Egidio Rocchi.
Da ormai anni il "manifesto di Dignano" è al centro di un dibattito sollevato dall'Unione degli Istriani, che sostiene sia un falso al 100%: non ne esistono versioni originali ma solo riproduzioni, non se ne trova collocazione né data, non ne esiste testimonianza diretta. Anche il tentativo di risalire alla tipografia in cui sarebbe stato stampato ha sempre portato a una serie di dubbi. L'Unione Istriana crede invece alla versione secondo cui quel manifesto sarebbe stato creato ad arte per propaganda, «un falso usato per denigrare l'Italia e gli Istriani, chiamandoci oppressori di fronte al mondo».
A sua volta, l'Unione Istriani non è esente da polemiche: l'associazione triestina è stata più volte accostata a simpatie nazionaliste e neoirredentiste, se non esplicitamente neo fasciste.
I curatori della mostra sono ben consapevoli della controversia su quel volantino: lo ha confermato lo stesso Attanasio, davanti ad alcuni fra i visitatori che lo hanno fatto notare. Ma anche per questo - e forse proprio per questo - ha senso che sia lì, nella teca, assieme agli altri documenti. Come ulteriore testimonianza di un odio, questo reale, che lascia strascichi nella storia.
Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.
L’Unione Monregalese percepisce i contributi pubblici all’editoria. Tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Amministrazione trasparente: pubblicazione dei contributi pubblici, importo lordo contributo editoria anno 2022 euro 363.048,48 come da decreto della Presidenza Consiglio Ministri del 5.12.23
Oltre a quanto evidenziato in Nota Integrativa si evidenzia che gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla società sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabile a questo link